Una serata a costo zero (o quasi)

Rimini e la cultura. Di cose se ne sono dette e se ne sono scritte, ma quello che vogliamo fare è provare a intraprendere un piccolo tour delle bellezze e delle opportunità culturali di Rimini in salsa low cost. Troppo spesso il peso della cultura si trasforma nell’insostenibile pesantezza del prezzo della cultura. Una catena che stringe le maglie nei mesi invernali ma che s’allenta d’estate quando, con la bella stagione e i turisti, arrivano anche gli eventi all’aria aperta, spesso gratuiti o a prezzi contenuti. Di esempi se ne possono trovare a bizzeffe in tutta la provincia. Solo per citarne alcuni, Assalti al cuore (festival ricercato e sempre interessante) con concerti e spettacoli teatrali a prezzi inferiori ai 10 euro; Cartoon Club, un mese di eventi dedicati al fumetto (manifestazioni di genere tra le più importanti in Italia) con eventi gratuiti; la Molo Street Parade che lo scorso anno ha portato Skin al porto di Rimini. Tutto all’aria aperta, tutto gratis. E poi c’è lui, l’evento degli eventi: la Notte Rosa. Centinaia di appuntamenti (soprattutto musicali, ma negli ultimi anni si è sviluppata anche la parte relativa alle mostre e alle installazioni) tutti a costo zero. Basta poi allontanarsi un poco dal capoluogo per infoltire ancora di più l’agenda: Santarcangelo dei Teatri, Verucchio Festival, Premio Ilaria Alpi e il TTV a Riccione sono altri eventi storici del territorio.
Rimanendo a Rimini, segnaliamo la rassegna cinematografica Agostiniani Estate (molto frequentata i riminesi), che spalma da luglio ad agosto i titoli della stagione cinematografica invernale, e non solo. Costo del biglietto, 5 euro anche in serate speciali, come quella che la scorsa estate (in concomitanza con il concerto di Ennio Morricone, La bellezza ci salverà) portò sullo schermo C’era una volta il west e nello stesso momento, in platea, Claudia Cardinale. Un colpaccio per i fortunati presenti.
Ma qui siamo ancora nell’ambito degli eventi straordinari, dei festival e dei grandi eventi. Tolti questi, tantissimi oltre i pochi citati, non rimane che Rimini e quello che si può fare con la città così com’è.
Elogiamo, anche semplicemente per l’attenzione al riminese autoctono piuttosto che al turista occasionale Gaia Matteini, che dal suo gruppo Facebook “La Rimini che non c’è più” organizza anche in inverno e sotto la pioggia, delle bellissime visite guidate alla scoperta di monumenti e scorci della città poco conosciuti. Gratuite, obbligatoria solo la prenotazione, così come per “Passeggiando nel passato” (il costo è di 4 euro, gratis nel corso di eventi speciali).
Sempre relativamente alla Rimini romana, riscoperta grazie all’arrivo di Eutyches e alla sua Domus del Chirurgo. Un giretto nella casa del medico romano del II secolo d.C. costa dai 2,50 ai 6 euro. Da qui si potrebbe partire con il tour dei “pezzi” romani della città, ma è difficile entrare nell’atmosfera quando devi passare sul Ponte o sotto l’Arco che vedi praticamente ogni giorno. Un consiglio? Comprate una bella guida di Rimini e leggetela mentre percorrete le strade. Passate sul Ponte e sotto l’Arco e guardateli con occhi diversi, con gli occhi del turista. La scoperta è assicurata. Dello stesso tenore il tour felliniano: guida in mano, si può girare tra i posti che hanno ispirato il grande maestro del cinema e  inquadrare precisamente i pezzi di città che abbiamo visto nei suoi film, per poi scoprire che Fellini a Rimini non girò nemmeno un centimetro di pellicola e che la Rimini dei suoi film è stata ricostruita a Cinecittà. Ma questo è solo un esempio, è un estremo se si vuole. Tra l’evento estivo e il “faccio tutto da solo” rimangono i tanti musei della città e della provincia, una biblioteca cittadina ben fornita, i poeti e i musicisti locali che si esibiscono gratuitamente nelle serate di beneficienza e di promozione… e tanto altro ciò che si può inventare. Tutto purché sia cultura.

Angela De Rubeis