Burocrazia zero: nasce il Distretto Turistico Romagnolo

Dopo mesi di attesa arriva l’ok al Distretto Turistico Romagnolo. Il ministro del Turismo Massimo Bray ha firmato la costituzione del distretto turistico della Costa Emiliano Romagnola. Ne fanno parte i comuni di Cattolica, Misano, Riccione, Rimini, Bellaria Igea Marina, Savignano sul Rubicone, Gatteo, S. Mauro Pascoli, Cesenatico, Cervia, Ravenna, Comacchio, Codigoro e Goro, pari a circa 110 km di costa.

Il Distretto Turistico è uno degli obiettivo del tavolo anti-crisi istituito dalla Prefettura di Rimini lo scorso marzo. Sul tema anche TRE era tornato intervistando il Prefetto Claudio Palomba (si veda a questo proposito il link http://www.tre.ilponte.com/?p=1050
Il primo vantaggio è un forte snellimento della burocrazia. Grazie alla costituzione di una “Zona a burocrazia Zero” le imprese fruiranno di particolari agevolazioni fiscali, amministrative, finanziarie e per la ricerca e sviluppo oltre che di speciali procedure di semplificazione amministrativa.

Quello romagnolo saràuno dei principali distretti turistici d’Europa, con circa 40 milioni di presenze annuali realizzate grazie a una straordinaria offerta ricettiva (3172 alberghi, 104.500 alloggi privati, 51 campeggi per un totale di 685mila posti letto), balneare (1426 stabilimenti balneari, 18 porti turistici con 5537 posti barca), del tempo libero (16 i parchi di divertimento), enogastronomica (2250 tra ristoranti, trattorie e pizzerie e 3700 tra bar, caffetterie, birrerie, enoteche). L’obiettivo del nuovo Distretto – spiega la Regione Emilia Romagna – è quello di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica della costa emiliano-romagnola a livello nazionale e internazionale; accrescere lo sviluppo delle aree e dei suoi settori; migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi; assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità d’investimento e accesso al credito; semplificare e garantire celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.