Come costruire un profilo LinkedIn perfetto in sei piccoli passi

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Cercare un lavoro: come? Mentre i Centri per l’Impiego si fermano al 3,4% (indagine Isfol Plus) l’8,4% dei giovani trova un’occupazione grazie ai social network, e la maggior parte lo fa con lo smartphone (sei su dieci). Ecco sei mosse per utilizzare LinkedIn al meglio!

di Mirco Paganelli

  1. Tutto comincia dalla foto. Lasciamo ad Instagram lo scatto delle vacanze al mare. Il datore di lavoro deve poter immaginare quale volto presentare ai clienti, per cui va scelta una foto di noi stessi che ci ritragga in un contesto il più professionale possibile.
  2. Attenzione anche al titolo lavorativo: uno sbagliato o poco chiaro può tenerci nascosti ai recruiter.
  3. Da non sottovalutare, poi, il sommario che deve comprendere una breve descrizione di sé, passioni e interessi. Non più di 5 righe, dicono gli esperti. Un modo moderno per farlo? Caricare un video in cui ci si presenta.
  4. Nel campo delle esperienze pregresse è utile fare una selezione di quelle più pertinenti all’ambito in cui si desidera lavorare. LinkedIn dà ora la possibilità di allegare a ciascuna di esse i progetti svolti con video, slide, immagini o link per costruire, così, un vero e proprio portfolio. Occhio alle referenze: non metterne troppe o non verranno lette.
  5. Gli “endorsment” (sostenitori) alle proprie capacità sono un altro strumento utile, ma attenzione a non simulare competenze inesistenti: al colloquio di lavoro tutti i nodi vengono al pettine.
  6. Bisogna infine dare l’idea di essere attivi sulla piattaforma. È importante seguire i gruppi e le aziende attinenti ai propri interessi professionali e ampliare la cerchia di contatti. Chi ha solo una o due connessioni non fa una bella figura.Un consiglio? Guardare i profili degli altri, scegliere i migliori e prendere spunto da essi. Ci sono poi diversi video-turorial al riguardo. Come quando si compila il curriculum, il primo non è mail il migliore. Bisogna lavorarci su per affinarlo.