Consumatori, telefonia: ecco la nuova bolletta 2.0

telefoniaL’Autorità Garante delle Comunicazioni impone agli operatori obblighi di trasparenza nella fatturazione e enuove misure a tutela dei consumatori. Ecco le principali novità

A cura di Legaconsumatori Acli

Grazie all’AGCOM avremo una bolletta telefonica più chiara e trasparente. Con delibera n. 23/15/CONS l’Autorità Garante delle Comunicazioni ha, infatti, approvato uno schema di provvedimento a consultazione pubblica che impone agli operatori obblighi di trasparenza nella fatturazione e nuove misure a tutela del consumatore.
Si tratta di modifiche che riguarderanno sia la telefonia fissa che quella mobile, incluse le offerte ADSL o ADSL e telefono. In particolare, la nuova bolletta dovrà indicare il dettaglio degli addebiti, le caratteristiche tecniche e la qualità del proprio servizio, tanto fisso come mobile, così come la banda minima garantita contrattualmente in download e in upload. In prima pagina ed in evidenza dovrà trovarsi il codice di migrazione, necessario per passare da un operatore all’altro e garantire così il diritto di scelta al consumatore.

Un importante novità riguarderà inoltre i tanto temuti “servizi a pagamento”.
Si prevede, infatti, in caso di acquisti di contenuti digitali come suonerie, giochi o app tramite smartphone o tablet, l’obbligo di accettazione da parte dell’utente, mediante l’inserimento del proprio numero telefonico. Non più, quindi, acquisti accettati con un inconsapevole click.

Più facile anche la procedura di rimborso, in caso di servizi attivati inavvertitamente dall’utente o illecitamente da terzi, essendo sufficiente una semplice telefonata o un SMS per ottenere la cessazione immediata degli abbonamenti non desiderati.

Un occhio infine al portafoglio dell’utente. Tutte le comunicazioni potranno finalmente essere inviate anche in maniera telematica, compresi i reclami, senza più essere costretti a inutili esborsi mediante l’invio di raccomandate.

La delibera sulla Bolletta 2.0 è stata posta a consultazione pubblica con concessione alle compagnie telefoniche del termine di 60 giorni per fornire il proprio contributo, con la conseguenza che, presumibilmente, le nuove direttive diventeranno a breve definitive.