Crisi, in un anno 260 imprese in meno in provincia

Calano le imprese attive in provincia di Rimini. E’ il risultato di un’annata in cui a fronte di un lieve aumento delle aziende iscritte è cresciuto anche il numero di attività cessate.
A fine 2013, secondo i dati di Infocamera Movimprese, le imprese attive nei 26 comuni della provincia sono 35.521, 260 meno dell’anno precedente (35.781). Quelle iscritte sono 2905 contro le 2.851 di fine 2012, quelle cessate 3.034 contro 2.940.
La Provincia di Rimini guarda il bicchiere mezzo pieno: “Si tratta di dati che testimoniano una sostanziale tenuta laddove in altri territori si assiste ad un vero e proprio crollo” recita la nota stampa. Certa è la sofferenza costante dall’inizio della crisi dei settori legati all’agricoltura (dalle 2.929 imprese del 2012 alle 2.771 del 2013), e quello delle costruzioni (da 5622 a 5.471).
Più in generale, il manifatturiero rallenta la sua caduta, ma il saldo è comunque negativo con -51 imprese rispetto al 2012.
Per quanto riguarda il segno più è invece da evidenziare la crescita dei cosiddetti servizi alla persona, passati dalle 1.140 imprese del 2012 alle ben 1.432 del 2013 (+ 292). Una crescita importante e anticiclica, nella quale però è possibile intravedere una potenziale convergenza tra quelle che prima erano posizioni di lavoro dipendente o autonomo le quali, per reinserirsi nel nuovo mondo del lavoro a seguito della chiusura di aziende, si sono trasformate in partite iva e ditte individuali.
In leggera crescita il commercio con 9.361 imprese attive rispetto alle 9.355 del 2012.