Dossier stranieri a Rimini. Ecco chi sono i migranti di casa nostra

Rn,30/12/06: extracee senegalesi, manifestazione ©Riccardo Gallini_GRPhoto

Dal lavoro all’imprenditoria: una fetta sempre più consistente dell’economia locale è rappresentata da loro: gli immigrati insediati sul territorio riminese. In questo dossier un’analisi a 360 gradi. Per andare oltre i luoghi comuni

di Mauro Bianchi e Primo Silvestri

Nel 2014, in provincia di Rimini, gli immigrati residenti regolarmente sul territorio erano 36.521, pari al 10,9% del totale dei residenti. Consideriamo che la media regionale della pressione migratoria alla stessa data è pari al 12,2%. Un dato interessante è che non si è registrato un boom di immigrazione straniera, infatti si registra una flessione dello 0,7% rispetto al 2013. Inoltre, nei comuni riminesi la quota di popolazione straniera sul totale si è sempre attestata un punto sotto la media regionale.

Comune per comune. Al 1° gennaio 2014 il comune di Rimini, con 18.226 cittadini arrivati da oltre confine, è il settimo in regione per numero di residenti stranieri, il comune di Riccione, a quota 3.624, è al 21° posto, Bellaria-Igea Marina segue con 2.558 stranieri ed è al 29° posto in regione.

Distribuzione per sesso. Nel 1997 nella nostra regione la compagine maschile assorbiva circa il 60% degli stranieri residenti. Poi, nel corso degli anni, la quota di immigrazione femminile è stata in costante crescita, inizialmente ad opera soprattutto dei ricongiungimenti familiari, poi sempre di più per immigrazione finalizzata al lavoro: nel 2013 non solo si è già realizzata la parità, raggiunta già da alcuni anni, ma la quota femminile arriva al 52% del totale degli stranieri residenti (284.657 femmine).
Il peso della componente femminile è più elevato della media regionale nella provincia di Rimini (55,4%) e Bologna (53,2%). A Rimini le femmine straniere sono 20.508, pari al 56,15%, mentre i maschi sono 16.013 (43,8%). Ciò dipende in parte dalla distribuzione per cittadinanza degli stranieri residenti: vi sono delle nazionalità, come quella ucraina (pensiamo alle badanti presenti sul territorio) in cui la componente femminile è decisamente prevalente.

Fasce d’età. La popolazione di cittadinanza straniera ha una più elevata percentuale sia di bambini sia di popolazione nelle età centrali rispetto al complesso dei residenti ed è, per contro, quasi assente la popolazione anziana.
In provincia di Rimini le classi di età più rappresentate tra gli stranieri sono quella tra i 18-40 anni con il 52,6% (58,4% tra gli stranieri e 48,2% tra gli italiani) e quella tra i 41-54 anni con il 25,8%. I minori sono il 19,5% del totale degli stranieri e il 12,9% della popolazione minorile totale.

Le aree di provenienza. A fronte di una quota regionale di provenienze da altri paesi europei (Ue28 e non Ue) pari al 49,1% nel 2014, nella provincia di Rimini tale quota sale al 68,7%, mentre la percentuale minima si rileva nella provincia di Reggio Emilia con il 36% dove, per contro, si osserva la maggior presenza di asiatici: 30,3% degli stranieri complessivi a fronte di poco più del 18% medio regionale.
Nel Riminese, negli ultimi 5 anni, è cresciuta notevolmente la componente asiatica, in diminuzione quella europea e africana. In valori assoluti, riferiti al 2014, si rileva che la componente albanese è la più numerosa, con 8.166 residenti, seguita da quella rumena con 5.282 residenti, dall’Ucraina (4.347), infine dalla marocchina (2.249) e da quella cinese (2.102). A livello regionale il primato di presenza spetta ancora ai cittadini rumeni (78.242), seguiti dalle provenienze da Marocco, Albania, Moldavia e Ucraina: i cittadini provenienti da questi 5 paesi raccolgono il 50,6% del totale degli stranieri residenti.

Istruzione. La presenza degli alunni con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole è sempre più numerosa. Nell’anno scolastico 2013/14, a livello provinciale sono 6.289 gli studenti stranieri, il 13% del totale (contro una media regionale pari al 15%). L’incremento rispetto all’anno precedente è pari a + 3,2% (+3,48% in regione). È interessante osservare che, seppure il numero degli alunni stranieri sia tendenzialmente aumentato negli anni, vi è stato un rallentamento di questa crescita. L’aumento infatti nell’anno scolastico 2001/02, rispetto all’anno precedente, è stato del 29,2%, mentre nel 2002/03 è stato del 28,7%, nel 2011/12 del 5,6% e infine – come già evidenziato – nel 2013/14 del 3,4%. Si registrano incrementi più marcati nelle scuole di infanzia (+6,6%), nella scuola secondaria di II grado (+4,7%) e nella scuola primaria (+3,9%), mentre per gli italiani gli incrementi sono minimi (+0,5%) e nella scuola di infanzia si evidenzia per la prima volta una flessione (–0,9%). Ciò significa che la crescita degli alunni complessivi nelle scuole riminesi è in gran parte da attribuire agli alunni stranieri, in particolare nelle scuole dell’infanzia.

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