Equitalia: recuperati 33 milioni di euro nel Riminese nel 2014

La sede dell'Agenzia delle Entrate di Rimini

La sede dell’Agenzia delle Entrate di Rimini

Cosa succede quando un’impresa debitrice verso lo Stato chiude e lascia imposte da pagare? Sollecitati da alcuni imprenditori riminesi e da alcuni consulenti che assistono le aziende in questo periodo di crisi, abbiamo interpellato Equitalia

Cosa succede se un’impresa chiude e lascia imposte da pagare?
Se un’azienda è stata sottoposta a procedura fallimentare, Equitalia, al pari di tutti gli altri creditori del soggetto fallito, presenta una domanda di insinuazione al passivo per recuperare le imposte iscritte a ruolo che non risultano pagate. Da sottolineare che l’iscrizione a ruolo è effettuata dagli enti creditori – es. Agenzia delle entrate, Inps, ecc – che inviano a Equitalia le informazioni per effettuare l’attività di riscossione”.

Quanti crediti avete riscosso nell’ultimo anno dai contribuenti riminesi?
Nel 2014 Equitalia ha recuperato nella provincia di Rimini 32,7 milioni di euro. Si tratta di tributi, contributi e sanzioni arretrati, cioè non pagati dai contribuenti nei tempi e nei modi previsti dalla legge e per i quali gli enti pubblici creditori hanno chiesto a Equitalia di inviare le cartelle di pagamento”.

In quanti casi, sempre nella provincia di Rimini, dal 2009 ad oggi (cioè dall’intensificarsi della crisi) Equitalia ha richiesto il fallimento delle imprese quando queste hanno smesso di versare quanto di dovere?
“Negli ultimi quattro anni e fino ad oggi, è stata presentata istanza di fallimento in un solo caso. Tra l’altro l’unica istanza, che risale a due anni fa, è stata presentata quando già un altro creditore aveva avanzato analoga richiesta di fallimento.
In considerazione delle particolari difficoltà che le imprese hanno dovuto affrontare a causa della crisi economica, Equitalia ha invece intensificato l’attività di assistenza basata sul dialogo e la collaborazione con le aziende. L’obiettivo è riuscire a condividere tutte le informazioni sullo stato dell’attività per trovare insieme la migliore soluzione di rientro, prevista dalla norma, che consenta di mettersi in regola con il fisco e allo stesso tempo di salvaguardare l’attività e l’occupazione. Proprio per questo è stato attivato presso lo sportello di Rimini un canale dedicato a cui le imprese possono rivolgersi e ricevere assistenza mirata alle proprie necessità. Si tratta di una concreta possibilità di aiuto come è accaduto ad alcune grandi aziende del territorio riminese che per esempio, grazie all’attività di interfaccia svolta da Equitalia con gli enti creditori, hanno potuto evitare il fallimento e continuare l’attività tutelando i lavoratori”.

Riscontrate un aumento di richieste di rateizzazione del debito? Qual è la risposta?
Quella della rateizzazione si conferma una scelta sempre più adottata poiché nel tempo è diventata molto più ampia la platea di contribuenti che possono accedere a questa possibilità. Oggi circa la metà delle riscossioni di Equitalia avviene tramite il pagamento dilazionato. Complessivamente dal 2008, anno in cui le rateizzazioni sono diventate di competenza di Equitalia, nella provincia di Rimini ne sono state concesse circa 15 mila per un importo superiore a 120 milioni di euro.

Quali opzioni sono previste?
Le opzioni sono molte: la legge consente di chiedere di pagare a rate fino a 10 anni, di prorogare di ulteriori 10 anni i pagamenti quando lo stato patrimoniale dell’azienda peggiora, di ripresentare la domanda di rateazione nel caso in cui il piano precedente sia decaduto per l’impossibilità dell’imprenditore di far fronte ai pagamenti.
Inoltre, molte imprese chiedono di essere guidate nella comprensione e miglior utilizzo delle nuove norme, come per esempio la possibilità di compensare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione con i debiti iscritti a ruolo o di affidare a Equitalia la domanda per sospendere la riscossione di cartelle che ritengono non dovute, invece di fare la spola tra uffici pubblici”.