Europee 25 maggio, Rimini e le altre province UE: Pil a confronto

Riminesi in piazza Tre Martiri

Il Pil per abitante, nel Riminese, è di 30mila euro, molto sotto i territori UE più ricchi ma comunque di 5mila euro superiore al Pil medio europeo. Rispetto al 2007 Rimini ha perso mentre la media UE è rimasta stazionaria

di Primo Silvestri

L’innovazione paga. Ad eccezione di Berlino, che sta però correndo a grandi passi tanto da essere diventata una delle città più creative e dinamiche d’Europa, tutte le regioni della Germania che compaiono come leader nell’innovazione in Europa, producono una ricchezza per abitante (il famoso Pil) superiore alle altre che inseguono e sono più indietro. Solo nel caso della regione di Bayern la differenza con l’Emilia Romagna, in termini di Pil per abitante, supera i 4mila euro (36 contro 32mila).
Una regione dinamica sprona anche le province e i comuni che vi appartengono a fare altrettanto, contribuendo in tal modo a migliorare il tessuto amministrativo, produttivo, e per ultimo il benessere dei residenti.

Attualmente, nell’Unione Europea (UE)  costituita da 28 paesi, i territori assimilabili alle nostre province sono circa 1.900. In base anche alle diverse condizioni di partenza e al modo in cui la crisi le ha colpite, le differenze sono ancora più marcate di quelle riscontrabili tra le regioni.
Differenze che attraversano, a volte in maniera molto vistosa, gli oltre 500 milioni di abitanti dell’ UE.  I residenti di Londra – la principale piazza finanziaria d’Europa e tra le prime al mondo -possono godere di un Pil pro capite medio (non vuol dire che tutti dispongano di queste cifre) superiore gli 80mila euro. Lo stesso valore che si registra a Monaco mentre Bruxelles si ferma – si fa per dire – a 62mila euro.
Al netto di questi picchi le altre province mostrano valori più abbordabili: dai 33mila euro di reddito disponibile per abitante di Francoforte, per passare ai 31mila euro di Friburgo (città molto citata a Rimini per le sue politiche ambientali), quindi Bologna con 37mila euro, più sotto Rimini con circa 30mila euro per residente.  
Mirando ai primi della lista le distanze appaiono piuttosto rilevanti
. Va però considerato che il Pil pro capite medio d’Europa, dove molte regioni dell’Est non arrivano a 4mila euro, sta sui 25mila euro. Cioè 5mila euro meno del valore riminese.

Oltre i numeri

Giunti a questo punto c’è un’osservazione da fare, che evidenzia tutte le difficoltà che sta attraversando l’Europa: 25mila euro di Pil pro capite di fine 2011 è lo stesso valore del 2007, quando è partita la crisi. In quattro anni gli europei sono rimasti com’erano. Tradotto: a qualcuno è andato meglio, ma per molti le cose sono solo peggiorate.
Anche Rimini ha perso
: il suo Pil per abitante era di 31,6mila euro nel 2007, contro i 30,3mila di fine 2011. C’entra la crisi, ma anche la sua gestione, cioè le misure che sono state dettate dalla Commissione Europea e adottate dai Governi nazionali, soprattutto nei paesi del Mediterraneo.
Anche Londra – ricordiamo che la crisi ha avuto un’origine finanziaria – ha perso reddito in questo periodo, ma è solo scesa da 98mila a 86mila euro per residente, conservando un vantaggio di tutto rispetto.