Expo 2015, Turismo: le strategie della Riviera di Rimini

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Turismo: quale migliore occasione per la Riviera di Rimini da un evento da cui si prevedono 20 milioni di visitatori? Nei pacchetti turistici APT-Unioncamere però mancano riferimenti specifici alla terra dei Malatesta. Che per ora, sulla carta, non potrà contare neanche sull’alta velocità

di Domenico Chiericozzi

A Expo 2015 sono attesi da maggio a ottobre 20 milioni di visitatori, in gran parte stranieri. Un numero davvero impressionante. Quale migliore occasione per promuovere la Riviera di Rimini da Bellaria Igea Marina a Cattolica in un contesto così fortemente internazionalizzato, senza onerosi spostamenti?
L’offerta turistica che è stata progettata con la regia di Apt e Unioncamere in collaborazione con vari partner, è “Via Emilia”. Prevede pacchetti turistici ed enogastronomici “in chiave” Expo.
Le braccia operative saranno i 14 Club di Prodotto che, lo ricordiamo, sono finanziati con importanti risorse pubbliche e prevedono la promozione e la commercializzazione di pacchetti da parte dei privati. Gli ambiti di riferimento voluti per Expo sono cinque: Wellness Valley Romagna Benessere sui temi del benessere e della qualità della vita, Motor Valley Experience per promuovere la grande tradizione motoristica dell’Emilia-Romagna e Food Valley per il turismo enogastronomico. Previsto inoltre il Progetto Musica Ravenna Festival con pacchetti turistici dedicati a Giuseppe Verdi e abbinati a tour verso Expo. In agenda compaiono anche collaborazioni interregionali con la Regione Lombardia (Progetto Quadrilatero dell’Unesco), Veneto (Slow Tourism nel Parco del Delta del Po), Marche, Toscana e Umbria (Sulle strade di Piero della Francesca).
Nulla di specifico quindi per Rimini, da dove la via Emilia di fatto inizia per poi svilupparsi verso Piacenza per 262,387 Km. Un motivo, solo questo, per pensare a qualcosa di più all’ombra delle grandi opere degli antichi romani. L’aspetto culturale e storico sarebbe stato perfetto. Dal Ponte di Tiberio portare le delegazioni internazionali sulla grande ruota panoramica al porto, sarebbe stato non troppo difficile. Da lassù, c’è un’immagine che vale più di mille parole.

Rimini auspica il titorno di Italo

Rimini auspica il titorno di Italo

SOGNANDO L’ALTA VELOCITA’

Peccato, perché arrivare in treno da Milano a Rimini non è poi così male. E’ vero, a nulla sono serviti gli incontri affrontati l’anno scorso dal sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, con il ministro Maurizio Lupi e l’allora amministratore delegato di Trenitalia, il riminese Mauro Moretti: l’Alta Velocità da Milano a Rimini non c’è per ora. Il treno super veloce ferma a Bologna e per arrivare a Rimini occorre proseguire con il Frecciabianca. Da Milano Centrale con questa soluzione Trenitalia dichiara 2 ore e 19 minuti di viaggio. Ne serviranno 3 utilizzando solo il Frecciabianca che da Milano consente di compiere un viaggio diretto per Rimini senza cambi. I tempi si allungano un po’ dalla fermata di Rho, quella adiacente al sito espositivo. Da qui, per esempio, il Frecciarossa delle 8:58 con cambio a Bologna per salire a bordo di un Frecciabianca, arriva a Rimini alle 12.34 con un viaggio di 3 ore e 36 minuti. Ma ci sono anche combinazioni più veloci.
Come ufficializzato da Trenitalia, saranno quattordici i Frecciarossa, sette coppie, che collegheranno la stazione di Bologna a Rho per il periodo dell’Expo, dal 26 aprile al 31 ottobre. Il primo partirà da Bologna alle 9.23, l’ultimo lascerà Rho alle 19.51. Dei 14 convogli, 11 fermeranno anche alla stazione Alta Velocità di Reggio Emilia. Quattro gli intercity notte: due toccheranno Parma e Piacenza, altri due anche Modena e la stazione storica di Reggio. A Milano sono previste 236 corse al giorno da tutta Italia di cui 148 Frecce, 67 le nuove fermate direttamente a Rho Fiera Expo. Spiega una nota di Trenitalia. Insomma, Rimini è nei pensieri ma non nelle rotte del Frecciarossa anche se il territorio riminese dovrebbe tornare a usufruire dei servizi di Italo: la NTV ha intenzione di ripristinare in estate il collegamento da Milano con una o due coppie di treni.

COSA STA FACENDO LA REGIONE?

Andrea Corsini, assessore Turismo Regione Emilia Romagna

Andrea Corsini, assessore Turismo Regione Emilia Romagna

In che modo e con quali strategie la Regione Emilia Romagna sta pensando di indirizzare sulla Riviera adriatica i nuovi flussi turistici in arrivo con Expo 2015? Lo abbiamo chiesto all’assessore al Turismo Andrea Corsini.
“Per quanto riguarda Expo, stiamo lanciando la Riviera lavorando sulle opportunità per le famiglie con bambini e sulla Riviera dei Parchi, con offerte già pronte per l’esposizione milanese. Il progetto Riviera dei Parchi, in particolare, coinvolge gli 11 parchi divertimento e nelle pagine dei cataloghi di tour e bus operator sarà presente la promozione ‘Bimbi gratis’.
Attraverso il progetto Welcome Family, sarà realizzata la certificazione del prodotto qualificato accompagnata da una campagna di stampa in Italia e Germania. Più in generale, il piano 2015 di Apt Servizi prevede campagne di comunicazione in Germania, Svizzera e Austria, iniziative in Russia e Regno Unito con focus sui mercati dell’Europa dell’Est, Francia e Paesi Scandinavi. Proseguiranno anche le azioni di co-marketing con Tui, Thomas Cook Germania e Olanda, Its, Dertour, Fti, De Jong, Hotelplan e l’austriaco Seniorenreisen, il t.o. dell’Associazione di pensionati austriaci Pvö che ha scelto l’Emilia Romagna come destinazione di vacanza in autunno”.

Expo è anche un “laboratorio”. Quali innovazioni sono secondo lei assolutamente necessarie per rilanciare il nostro modello di turismo balneare?
“Riaffermare l’identità vincente della Riviera è l’innovazione più importante. E proprio su questo stiamo lavorando sulla Riviera dell’ospitalità e del divertimento col progetto Riviera dei Parchi, sulla destinazione e motivazione di vacanze per le famiglie con bambini e con una forte integrazione tra pubblico e privato. Naturalmente, anche l’alimentazione e la sana enogastronomia della nostra terra giocano un forte ruolo sia in vista di Expo, sia per il futuro. Non solo: poiché la Romagna è ormai internazionalmente riconosciuta come la terra del buon vivere, su questo abbiamo creato una proposta di vacanza all’insegna di cibo sano, movimento e attività sportiva, sana convivialità, ospitalità genuina e contatto con la natura. E’ la Wellness Valley, nata da un’idea del presidente di Wellness Foundation, Nerio Alessandri, che punta a fare della Romagna il primo distretto internazionale sul benessere e la qualità della vita, in sinergia con alcuni dei più virtuosi e dinamici operatori turistici romagnoli.
Non è casuale che il progetto rappresenti una delle priorità delle azioni del 2015 da parte della promozione turistica regionale: la domanda mondiale di benessere (stime 2014 del Global Spa & Wellness Summit) è destinata a crescere in tutto il mondo di quasi 10 punti percentuali all’anno nel prossimo quinquennio, soprattutto nei mercati del Nord America e dell’Europa”.

IN CONCLUSIONE

Mancano poco più di quaranta giorni all’inizio di Expo. Un’operazione che ha impegnato fin troppo procure, uffici e pagine di cronaca giudiziaria. Rimini, va detto, si è attivata per tempo.
E’ il 9 dicembre 2009 quando l’allora presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, freschissimo di nomina, firma un accordo nella sala dell’Orologio di Palazzo Marino a Milano, con il Commissario Straordinario del Governo Letizia Moratti e l’amministratore delegato di Expo Lucio Stanca, che prevede la partecipazione della Provincia di Rimini ad un tavolo di coordinamento per la progettazione “delle principali manifestazioni culturali, artistiche, scientifiche per valorizzare le eccellenze del territorio riminese in occasione di Expo 2015”.
Nelle parole dello stesso Stanca, che esce di scena nel giugno del 2010, Rimini è vista come la destinazione che “può favorire lo scambio turistico con l’Expo”. Chi andrà a Rimini per le vacanze – disse – può fare una tappa anche a Milano, e viceversa chi intende venire all’Expo può pensare ad una vacanza nella riviera romagnola”.
Come andranno le cose, lo vedremo. Il 2009 appare così lontano e il 1° maggio 2015 così troppo vicino.