Fallimento Aeradria: se ne parla stasera (ore 21,10) su Icaro Tv

Il verdetto del 26 novembre porta ancora dietro di sé una scia scura, anzi scurissima. All’aeroporto internazionale di Rimini-San Marino si continua a volare grazie all’autorizzazione provvisoria concessa da Enac, che nel frattempo ha già mandato al Fellini i suoi ispettori per accertarsi che abbia tutte le carte in regola. Ma gli umori degli oltre 70 dipendenti di Aeradria e, insieme a loro, di tutti coloro che avevano confidato nel piano di salvataggio bis presentato ai giudici – in testa i creditori entrati a far parte della nuova dirigenza subordinata al concordato – restano a terra. Un intero territorio ha le ali spezzate. A nulla è valso lo sforzo di recuperare le risorse che mancavano nella prima proposta concordataria: con il profilarsi di un nuovo reato di bancarotta fraudolenta per l’ex CdA di Aeradria e con il complicarsi dei legami tra Aeradria e le partecipate Air e Riviera di Rimini promotions (anch’esse con i libri in Tribunale) i giudici sono stati costretti a fare pulizia.

Del dramma di questi giorni si parlerà in una puntata speciale del talk show “TuttoRiminiEconomia” (a cura di TRE e il Ponte) in onda questa sera, giovedì 5 dicembre, alle ore 21,10 su Icaro TV.
Ospiti: Patrizia Rinaldis (AIA), Graziano Urbinati (Cgil), Giampiero Gentili (già dirigente ENAC), il Dott. commercialista Mario Ferri, e Alfonso Baldazzi (Welcome System, tour operator riminese specializzato sul fronte russo). In collegamento telefonico Riccardo Toto, amministratore unico di Livingston, compagnia aerea che aveva investito sul “Fellini” dopo il crac Windjet.
Invitato, il Presidente della Provincia Stefano Vitali, non riuscirà a partecipare così come Mauro gardenghi, segretario Confartigianato Rimini.

Bocche cucite sulla vicenda sia da Aeradria sia dai creditori. Entrambi puntano a fare ricorso per annullare la sentenza del Tribunale. Il curatore fallimentare Renato Santini tramite una nota scritta fa sapere che “l’Enac effettuerà un monitoraggio costante per controllare nel tempo il mantenimento della certificazione provvisoria, ma verificando anche l’evoluzione della condizione finanziaria della società e ogni eventuale situazione che possa incidere in modo significativa sull’operatività in sicurezza dei voli”. Già in precedenza aveva assicurato che gli sforzi sono tutti concentrati sul bando europeo, che uscirà a maggio e che ci sono soldi sufficienti per continuare l’attività fino alla scelta del nuovo gestore.

Molti dubbi restano. Il primo: i pochi soldi di cui Aeradria dispone (2 milioni di euro circa) dovranno andare ai creditori. Come riuscirà il Fellini ad andare avanti? Il secondo: i tempi per il bando – sempre che il Fellini non sia costretto a chiudere prima – potrebbero allungarsi. Il terzo: il Ridolfi a Forlì, chiuso da questa primavera, è già andato in gara due volte, senza fortuna. Rimini sarà più appetibile? Dalla cordata capitanata da Carim, ditta Pesaresi e CBR bocche cucite negli ultimi giorni, ma si va verso un ricorso con la speranza di annullare la sentenza del Tribunale. Lo stesso farà Aeradria.
Ma si lavora soprattutto per convincere le compagnie in volo su Rimini, in primis i russi, a non abbandonare il Fellini. Lo scalo di Miramare poi deve fare i conti anche con un nemico ancora più grande: la crisi più generale del traffico aeroportuale. Da gennaio a ottobre 2013 i 38 scali italiani hanno registrato 125 milioni di passeggeri, meno 2,4 per cento sul 2012. Senza considerare i fatturati: pochissimi gli aeroporti in attivo.

Alessandra Leardini