Fughe d’acqua e bollette pazze: come tutelarsi

bollette pazze heraHera ha creato un Fondo, a totale carico dei clienti attraverso contributi in bolletta. Un’assicurazione per l’utente in caso di “bollette pazze” con volumi d’acqua superiori dell’80% rispetto ai consumi medi. Alcune informazioni utili

a cura di Legaconsumatori Acli

Contro le maxi bollette dovute a rotture di tubi accidentali e perdite d’acqua, arriva una nuova forma di assicurazione. Il Fondo, a totale carico dei clienti, è costituito dai contributi che annualmente il gestore richiederà attraverso la bolletta del servizio idrico, e della cui gestione sarà prodotto annualmente apposito rendiconto. Il nuovo sistema ha un costo di 15 euro (+ IVA) per contratto con decorrenza, per la zona di Rimini, dalla seconda metà del mese di ottobre.
L’adesione segue il principio del “silenzio-assenso” ma è fatta salva la possibilità di recedere in qualsiasi momento, mediante rinuncia scritta, con lettera, fax, e-mail. Per i nuovi clienti, l’adesione avverrà al momento della sottoscrizione del contratto, salvo esplicita rinuncia.

COME FUNZIONA
HERA s.p.a.in quanto Gestore del Fondo si obbliga a rimborsare al cliente aderente al fondo, alle condizioni, con le modalità e nei termini previsti dal Regolamento, l’addebito dei maggiori importi fatturati a seguito di perdite a valle del contatore. Per rientrare nei limiti di utilizzo del Fondo, la fuga d’acqua deve aver fatto registrare un volume superiore dell’80% rispetto al consumo medio effettivo dell’utenza nell’ultimo biennio, riferito al medesimo periodo di calcolo.
Facciamo un esempio: se perviene una bolletta con un consumo di 3000 mc (a seguito di una rottura accidentale) e se il suo consumo annuale è di 100 mc, pagherà un importo per un totale di 180mc.
La fuga d’acqua deve essere accidentale, fortuita ed involontaria, lungo la rete interna privata, non in vista e non rilevabile esternamente. Non sono rimborsabili perdite d’acqua dovute a non perfetto funzionamento di rubinetterie, di proprietà dei privati.
Il cliente deve provvedere alla riparazione a propria cura e spese ed effettuare apposita comunicazione entro 30 giorni allegando:
• la ricevuta/fattura degli oneri sostenuti per la riparazione, oppure autodichiarazione se sostenuta in economia
• foto che documentino la rottura della tubazione
• lettura di fine fuga documentata da foto.
Inoltre, dovrà consentire al gestore l’accesso per un eventuale sopralluogo di verifica fino al punto oggetto di riparazione.
Verificate e riscontrate le condizioni di utilizzo, il rimborso sarà effettuato con un limite massimo dell’importo di 10.000 € nell’arco di un biennio.
Tutto l’importo accantonato sarà a totale disposizione dei clienti ed in caso di eccesso, sarà conservato per l’anno seguente. Hera specifica di non trarre alcun vantaggio economico dal Fondo che viene interamente utilizzato per i rimborsi.

DUBBI E CRITICHE
1. Non viene precisato se i 15 euro sono rateizzati, o esigibili in un’unica soluzione, se si sommano o sostituiscono la voce QUOTA DI ADESIONE FONDO FUGHE e non è fatto alcun riferimento a quanto già pagato alla voce stessa nell’anno 2014.
2. All’art. 5 – “Definizione di fuga rimborsabile” si precisa che la fuga deve avvenire a valle del contatore e la perdita deve verificarsi in ogni caso in una parte della rete non in vista e non rilevabile esternamente in modo diretto e palese. A nostro avviso occorre precisare che ci sono impianti con transito di tubi a muro o negli scantinati, che devono essere ricompresi nell’art.5.
3. Perché il silenzio assenso? Il cliente per manifestare la propria contrarietà, deve dichiararlo per iscritto, quando dovrebbe essere il contrario; provvedimenti da Aziende di Monopolio ormai superati e che ci auguriamo perseguibili da parte delle Autorithy.
4. Il limite dei 10.000 euro a biennio è troppo basso e, ultima nota dolente, le informazioni sono state troppo scarse.

Per saperne di più è possibile chiamare i seguenti numeri Hera:
Servizio clienti famiglie tel. 800 999 500
Da cellulare a pagamento: 199 199 500
Servizio clienti aziende: 800 999 700

Ci auguriamo che in un prossimo futuro sia possibile eseguire la TELELETTURA dei contatori, magari sostituendoli, come già avvenuto per altri servizi, rendendo così possibile rapidamente l’evidenza di eventuali consumi anomali.

Lega Consumatori Acli