Hostess e steward coi piedi… per terra

Hostess e steward: così vengono chiamati gli assistenti fieristici e congressuali che nulla hanno a che vedere con  gli omonimi ingaggiati dalle compagnie aeree. Un lavoro temporaneo e occasionale su cui si riversa una folla crescente di persone, non più solo giovani. Che però, anche a Rimini, soffre qualche difficoltà

“Assistenti congressuali e fieristici”, così li cataloga il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali nella sua indagine sulle professioni (Isfol – Istat); in realtà questa denominazione è totalmente assente dagli annunci di lavoro. Si parla invece di hostess e steward, prendendo spunto dal linguaggio di volo.
Nonostante la crisi economica abbia raggiunto, per convenzione, il suo settimo anno, si respira aria di ottimismo nel settore fieristico. O almeno pare così. Secondo UFI, associazione mondiale dell’industria fieristica, il trend di fatturato delle aziende fieristiche italiane aumenterà, sulla base del sentimenti delle stesse. Sono infatti 3 su 4 le aziende che si attendono un aumento di fatturato per il 2014.
Rimini, dal canto suo, ha peculiari caratteristiche: le società che fanno parte del sistema fieristico-congressuale riminese non stanno vivendo un gran momento a causa di indebitamenti e cali di bilancio. Ciononostante, esempi di successo come il Sigep di quest’anno dimostrano che il settore ha ancora molto da dare alla città e al suo circondario, anche di impiego occasionale.
Fiere, manifestazioni e congressi rimangono uno dei settori più indicati per chi è interessato a guadagnare un piccolo extra con un lavoro part-time
: la maggior parte degli eventi ha una durata limitata e i contratti sono perlopiù di natura occasionale, ma non mancano quelli a progetto o a chiamata.

Daniela Vivenzio, titolare Agenzia Autentika

I requisiti richiesti

Quindi, se non si tratta di voli aerei, cosa fanno una hostess o uno steward? Le due parole indicano il genere del lavoratore, ma talvolta anche figure del tutto diverse.
Hostess e steward lavorano nel corso di fiere, congressi, ed eventi particolari come cene di gala, concerti, e manifestazioni sportive. Il loro compito è accogliere il pubblico, distribuire materiale informativo e/o bibite e spuntini, occuparsi della registrazione degli accessi, controllare che stand e sale siano in ordine, raccogliere contatti di persone interessate, mettere in relazione possibili clienti con personale dell’azienda (in caso di fiere di settore), fornire supporto linguistico all’azienda… I ruoli professionali richiesti sono molteplici, poiché le attività vanno dall’organizzazione all’allestimento, dall’interpretariato ai servizi collaterali come il supporto catering e la sicurezza.
Ne sa qualcosa Daniela Vivenzio, titolare di Autentika, agenzia di hostess e modelle da dieci anni presente a Rimini: “Sono diverse centinaia le persone, perlopiù ragazze, che lavorano con me. Sono partita 10 anni fa aprendo da sola l’agenzia, poi si sono aggiunte delle collaboratrici in ufficio.”

Si tratta di un lavoro prevalentemente femminile, è vero? Ci sono uomini?
“Ci sono senz’altro anche uomini, gli steward sono adatti soprattutto per attività di promozione del prodotto o di sicurezza. Come spesso accade nei lavori di accoglienza e reception un po’ in tutti i settori, il luogo comune vede preferite le donne rispetto ai colleghi uomini, credo perché la donna – associata al ruolo di madre – viene ritenuta più rassicurante.”

Chi sono le aziende che si rivolgono a voi, italiane o straniere? Sono cambiati i requisiti delle hostess?
“Collaboriamo per la maggior parte con aziende italiane, ma abbiamo numerosi clienti stranieri da tutto il mondo. I requisiti più richiesti sono legati alle conoscenze linguistiche. Negli ultimi 4/5 anni c’è una preferenza esponenziale per lingue quali il russo ed il cinese, ma sono sempre comunque richiestissimi anche inglese, francese, tedesco e spagnolo. Indispensabili per lavori di accoglienza sono buona educazione, cortesia e puntualità e presenza curata, caratteristiche che i nostri clienti richiedono sempre. La maggior parte delle hostess ha un’età tra i 22 e i 26 anni, perché come ho fatto io a mio tempo, parliamo di ragazze che vedono questo lavoro come un extra per mantenersi durante gli studi universitari. Ci sono poi donne più adulte preferite per attività di promozione nei centri commerciali, considerate più abili nel promuovere prodotti dedicati al consumatore finale. Ho notato ultimamente molte più ragazze straniere approcciarsi a questo settore, e questa è una presenza che anni fa si registrava molto meno. Oggi ci sono molte più ragazze dell’Est Europa, sia per svolgere il ruolo di hostess che di modelle o interpreti, molto richieste ed apprezzate per le conoscenze linguistiche, e questo aspetto ha comportato una sana concorrenza nei confronti delle colleghe italiane. ”

Com’è l’andamento del settore fieristico nel riminese, visto da Autentika?
“Purtroppo devo ammettere che dal mio punto di vista siamo in un momento di calo – non solo nel riminese, ma decisamente in tutta Italia. Per quello che ci riguarda più da vicino, purtroppo ci sono manifestazioni fieristiche storiche che ci hanno accompagnato per anni che ad oggi non vengono più organizzate a Rimini. Altre che pur continuandosi a tenere presso la fiera di Rimini, anni fa vedevano un numero di espositori decisamente elevato, mentre oggi purtroppo faticano a riempire i padiglioni della fiera. Questo non è un monito alla nostra città o alla nostra economia: lavorando in tutta Italia, mi rendo conto che il settore è in calo ovunque.”

Obbligatorio: informarsi!

Vediamo ora la situazione dal punto di vista dei diretti interessati: hostess e steward.
Federica Galvani ha 26 anni, è studentessa in Economia e sogna di aprirsi un’agenzia di eventi tutta sua: “Ho iniziato due anni fa, facendo la promoter, cioè presentando prodotti e incentivandone l’acquisto. Tra una promozione e l’altra ho anche collaborato all’organizzazione di un importante evento nel riminese e mi sono appassionata al settore.”
La prima esperienza però non è stata buona…

“Infatti mi sono trovata a fare la promoter in un centro commerciale, non sapevo però che l’azienda dava informazioni sbagliate sui prodotti in vendita… Risultato: ho avuto a che fare con clienti infuriati! Da quella volta ho imparato a fare il check online dei datori di lavoro prima di accettare un incarico.”
Di qui anche l’impegno di mantenere online la pagina Facebook “Hostess e promoter Rimini”…

“Sì, la pagina l’ho ‘ereditata’ da un’altra ragazza che ha cambiato città. Dedico una parte del mio tempo a pubblicare annunci e condividere opinioni, è utile farlo per non incappare in annunci bufale.”

Anche Andrea Giovagnoli, un raro esempio di steward, è iscritto alla pagina: “Anche per me si tratta di un lavoro che faccio nei ritagli di tempo dallo studio, sono al terzo anno di Ingegneria.”
Quali sono i requisiti di uno steward? Sono diversi da quelli di una hostess?

“Molte agenzie chiedono 1 metro e 80 minimo di altezza per gli uomini, ma nonostante io non sia così alto, ho lavorato diverse volte anche a eventi importanti come la presentazione del Frecciarossa 1000 al Meeting.  Sicuramente le ragazze hanno più imposizioni sulle misure: altezza, taglia, ecc… Per gli uomini però ci sono molti meno annunci. Personalmente conosco molto bene l’inglese e mi piace stare a contatto con le persone. La cortesia poi, è un requisito imprescindibile, richiesto a tutti.”
Hai mai avuto problemi a lavorare in ambienti prevalentemente femminili?

“No, anzi. Sono sempre andato d’accordo con le colleghe, in generale ho visto che il clima era sempre molto sereno. Di solito poi si è coetanei. Mi è capitato invece di vedere un collega farsi mandare via per aver offeso l’azienda per la quale lavorava, un furbo!”.

Melania Rinaldini