Investimenti, meglio optare per BTP trentennali

Secondo l’ultimo bollettino della Banca d’Italia, nel primo trimestre del 2014 i tassi di interesse sui titoli pubblici decennali delle economie avanzate, dopo il rialzo registrato nella seconda metà dello scorso anno, sono diminuiti leggermente, tornando sui livelli precedenti.

Nell’area euro i rendimenti sono poco sotto il 2,5% e in Italia un BTP a sette anni, cioè con scadenza nel 2021, rende oggi poco più del 2%. Bisogna investire in BTP a trent’anni, con scadenza nel 2044, per ottenere rendimenti più sostanziosi (vedi tabella).
Sull’alternativa di investire in azioni occorre invece tenere presente che i corsi azionari, fatto uguale a cento il loro andamento all’inizio dl 2010, oggi sono a 160 negli Stati Uniti e un po’ meno di 120 nell’area euro, dove l’economia marcia a ritmi lenti. In mezzo ci sono i corsi di Giappone e Regno Unito. Dato che l’economia reale non sta crescendo molto, il rischio di qualche nuova bolla finanziaria pronta a scoppiare è una ipotesi che diversi stanno prendendo in considerazione. E con le bolle, si sa, i primi a perderci sono i piccoli risparmiatori.