La crisi… a rate: se ne parla a Metropolis – TRE (Icaro Tv)

rateLa mancanza di liquidità delle famiglie costringe a chiedere rateizzazioni anche per le bollette. L’allarme di Federconsumatori Rimini. Il punto di vista dei cittadini costretti a pagare a rate non solo elettrodomestici e auto. In molti casi però la perdita del lavoro mette a rischio la restituzione del debito. Se ne parla nella puntata in onda questa sera, giovedì 11 dicembre, alle 21,15, su Icaro Tv (canale 91 DT). Ospiti l’Avv. Enrico Moretti (Federconsumatori Rimini) e il Dott. fabio Fabbri (Findomestic).

La Federconsumatori di Rimini, negli ultimi anni, si occupa soprattutto di pagamenti dilazionati a causa della crisi. “Abbiamo iniziato a trattare le cartelle esattoriali – commenta il presidente Andrea Bascucci -. Ci capita sempre più spesso di chiedere le rateizzazioni sulle bollette: un segnale della mancanza di liquidità delle famiglie, la cui economia domestica è sempre più messa a repentaglio dalla crisi”. Se si attivano questi tipi di servizi vuol dire che qualcosa è cambiato. Ai loro sportelli si rivolge chi proprio non ce la fa più o denuncia qualche irregolarità nelle imposte, considerate ingiustamente maggiorate.
La capacità di spesa delle famiglie si è modificata. Del resto, nel 2004 in Italia, solo una su quattro non riusciva a far fronte a spese impreviste. Oggi siamo oltre il 40 per cento. Nel 2013 ogni famiglia dell’Emilia-Romagna ha speso 70 euro al mese in meno dell’anno precedente.
“Anche a Rimini il tasso di povertà si è alzato, come denuncia l’osservatorio della Caritas – ricorda Bascucci -. Non si tratta di una congiuntura di pochi mesi. La crisi è persistente e con effetti moltiplicatori: si è arrivati all’erosione dei risparmi”. Se vent’anni fa si accantonava il 22% delle entrate, oggi si riesce a farlo con la metà. Per di più, con la disoccupazione giovanile galoppante, gli adulti devono far fronte a nuclei familiari più ampi. “Rimini è sempre stata parte della fetta benestante del paese, ma sono forti i segnali di sofferenza; anche il nostro tessuto inizia ad avere problemi in fatto di tenuta sociale. Aumentano i costi dei servizi, come i trasporti, ma diminuisce il potere d’acquisto. Per forza il consumo si contrae!”.