La green economy più forte della crisi. Se ne parla a Icaro Tv

“Spingere sulla Green Economy per uscire dalla crisi”. A lanciare la sfida dai padiglioni di Rimini Fiera è stato il ministro all’ambiente Andrea Orlando durante l’ultima edizione di Ecomondo. Una sfida, secondo il ministro, cruciale sul fronte del lavoro. Il “comparto verde” cerca infatti un’occupazione giovane e qualificata. Da qui l’idea di un ‘Green new deal’ per l’Italia, costruito intorno al concetto di città sostenibile.
Di questo tema si parlerà alla puntata del talk show “Tutto Rimini Economia” (a cura del mensile TRE e del settimanale il Ponte) in onda questa sera alle 21,15 su Icaro Tv. Ospiti l’Ing. Sergio Pesaresi, Romano Ugolini di EcoArea better living, Marco Polazzi di Ubisol, Paolo Franceschini di Con.bio. e Simone Castelli, direttore business Unit di Rimini Fiera e responsabile di Ecomondo e Key Energy.

Anche Rimini ha molte carte da giocare. La maggioranza degli edifici sul territorio sono dei veri e propri colabrodo: di bassa qualità costruttiva, sprecano grandi quantità di energia che pesano sulla bolletta. E mentre il settore delle costruzioni continua a perdere i pezzi, come dimostrato nell’ultimo numero del mensile TRE, bioedilizia e, in particolare, la casa in legno, sono in forte crescita.
Dopo il boom degli scorsi anni è più altalenante il settore del fotovoltaico. Il 2012 è stato un anno catastrofico. In provincia di Rimini nel 2012 sono stati installati 1.025 nuovi impianti fotovoltaici a fronte dei 1.130 del 2011. Meno 29 per cento per la potenza installata mentre il fatturato è sceso da 82 a 49 milioni di euro. Un meno 40% legato al venir meno di alcuni incentivi nel conto energia ma anche ad una diminuzione dei prezzi delle installazioni. Nei primi otto mesi del 2013, kilowatt e impianti sono tornati a crescere (rispettivamente del più 12 e più 17 per cento) ma la provincia di Rimini resta fanalino di coda in regione.
Ma green economy vuol dire anche molto altro: dalla bio-economia alla chimica verde, dall’agricoltura biologica alle città intelligenti. Rimini saprà cogliere l’opportunità?