Ladri d’identità: come difendersi?

Il furto più diffuso è lo “skimming” (clonazione di carte di credito e bancomat). Ma il fenomeno può estendersi all’assunzione indebita dell’identità per apertura di conti in banca, assunzioni di prestiti, ecc. E la miriade di informazioni che pubblichiamo su Internet e i social network non fa che facilitare questi ladri

“Il furto di identità è un reato gravissimo ma sottovalutato”. Parola di Stefania Battistini di Adiconsum Rimini. “Quando si parla di furto di identità – prosegue Battistini – la prima immagine che viene alla mente è la fila presso gli uffici comunali per la richiesta di tutti i documenti sottratti. Purtroppo l’immagine è molto limitata”.
Già, perché il furto d’identità avviene con diverse modalità, che variano da tecniche molto semplici (furto del documento), fino a truffe ben organizzate (acquisto di beni a rate a nome della vittima, phishing ecc). La tipologia di furto di identità più utilizzata è lo Skimming.  Tramite una speciale apparecchiatura elettronica – lo skimmer -, vengono intercettati e rubati i dati della carta di credito o del bancomat al momento del loro utilizzo (es: al pagamento in un esercizio commerciale o al prelievo presso uno sportello automatico – ATM); si ha in questo modo la clonazione delle carte, utilizzate dai truffatori a spese della vittima (salvo tempestivi adempimenti che riducono/evitano il danno).
“L’utilizzo illegale della propria carta di credito o bancomat è solo la punta dell’iceberg – avverte la responsabile di Adiconsum Rimini – il furto di identità può arrivare fino all’assunzione della  intera identità da parte di un’altra persona con l’apertura di conti in banca, l’assunzione di prestiti e lo svolgimento di attività illegali”

I dati personali di molti di noi sono di facile accesso: i documenti e le carte nei portafogli, la mail, gli archivi pubblici, i dati conservati sul PC e le informazioni postate sui social network. Il furto d’identità può avvenire velocemente e con facilità se l’accesso ai propri dati non viene adeguatamente protetto. Ad esempio i truffatori assoldano delle persone perché recuperino documenti e lettere dall’immondizia, al fine di rubare i dati personali in essi contenuti (il c.d. Trashing).
Il 19 luglio scorso, a Roma, Adiconsum ha presentato l’Osservatorio sul Furto di Identità, un organismo creato allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, sia a livello nazionale che europeo, sul fenomeno del furto di identità. Il progetto europeo dal titolo MeisMINE guidato da Adiconsum, in collaborazione con InfoCons (Associazione di consumatori della Romania) e sostenuto dal Programma Europeo di Prevenzione e lotta contro la Criminalità della Commissione Europea (DG Affari Interni) vuole monitorare il fenomeno, creare un luogo di confronto e dialogo permanente fra gli esperti del settore, informare e sensibilizzare i consumatori ed infine realizzare un Osservatorio permanente sul fenomeno.
Lo sportello territoriale dell’Adiconsum Rimini, nell’ambito di questo progetto europeo, rimane a disposizione del consumatore per ogni consulenza e tutela in merito al furto di identità, considerando che per quanto riguarda lo Skimmer molti consumatori sono stati assistiti nella presentazione del ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario per il recupero delle somme illegalmente sottratte.

Per ogni ulteriore informazione in merito al progetto MeisMINE segnaliamo il sito internet www.furtodidentita.it

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