Menomale che ci sono i russi!

La Regione li corteggia a dovere: secondo una ricerca di Iscom Group, il turista russo, tra shopping, ristoranti, tour sul territorio e locali d’intrattenimento, spende in media 1.200 euro a settimana. Ma oltre a questo mercato si tentano di sedurre anche Argentina, Brasile e Cina.

Al diciottesimo Buy Emilia-Romagna, la borsa internazionale del turismo a Palazzo ‘Re Enzo’ di Bologna, quest’anno c’erano 68 buyers internazionali. Cos’è che piace agli stranieri dell’offerta turistica riminese? In particolare è stato presentato un dettagliato focus sul turismo russo che si conferma trainante per il mercato locale. I Russi sono sempre più attratti da Motorvalley, enogastronomia ed entroterra.
Ma secondo l’assessore regionale Maurizio Melucci bisogna risolvere il paradosso dei visti.
Nel 2012 c’è stato il 30% in più di richieste per i visti. I problemi burocratici per il rilascio non possono frenare un mercato che è linfa vitale per il turismo in Emilia Romagna, ha detto Melucci. “Siamo al paradosso: non si può sforzarsi per promuovere il nostro prodotto turistico e poi non riuscire a rilasciare i visti a causa della burocrazia e dei costi troppo elevati” ha aggiunto l’assessore regionale al Turismo, che ha poi confermato che la situazione si sta sbloccando grazie al potenziamento di assistenza alle ambasciate ed ai consolati di Russia e Ucraina.
“Ma si badi bene – ha detto ancora -: snellire le pratiche non significa non controllare”.

I DATI
Con quasi un milione di presenze nel 2011 (+33%) ed un incremento del 41% negli arrivi, la Russia si conferma un mercato dalle grandi potenzialità e non più limitato al mare e alla spiaggia e allo shopping, come rivela l’indagine condotta su 650 turisti russi di rientro a casa intervistati all’aeroporto di Rimini.
“Il 37% ha dichiarato che tornerà qui in vacanza nei prossimi tre anni – spiega Paola Ragazzini, curatrice della ricerca sui flussi dalla Russia per conto di Iscom Group – sono giovani e curiosi, e molto aperti alle novità. I vacanzieri ospiti della regione vanno dai 30enni agli over 50, viaggiano tramite agenzia ed apprezzano, oltre all’offerta turistica, la sicurezza e l’ospitalità. Le mete più ambite sono Rimini, Ravenna e Bologna, vanno pazzi per la Motorvalley, le città d’arte ed i centri storici. In futuro si svilupperà sempre di più il turismo che riguarda tutto ciò che è ‘italian style’ dalle auto all’enogastronomia”.

I russi sono considerati ‘top spender’ per la loro capacità di spesa: tra shopping, ristoranti, tour sul territorio e locali d’intrattenimento, in media spendono 1.200 euro a settimana.
Il turista russo dedito alla spiaggia, allo shopping di lusso e alle feste supercostose sta dunque cambiando: “Lo shopping inteso come abbigliamento, piace, però notiamo che i russi sono sempre più interessati a comprare i prodotti tipici da gustare a tavola – ci dice Giulia Prokofyeva del tour operator AVANTI, uno dei più grandi in Russia ad organizzare viaggi in italia – al di là dei circuiti tradizionali come Roma, Milano e Venezia, sono sempre più attratti dai piccoli paesini, dalle cantine in cui si produce vino locale, dalle passeggiate alla scoperta dei luoghi più nascosti. Noi ci occupiamo della fascia medio-alta, ma ci sono anche turisti che vogliono spendere poco. oltre a quelli che invece prenotano castelli per feste particolari”. Da settembre, sarà avviato un accordo Italia-Russia, sottoscritto dall’Enit, per promuovere le eccellenze turistiche dei due territori.
Dal focus è anche emerso che la capacità di spesa di un turista russo è di circa 600 euro a settimana. Sono considerati ‘top spender’.

Oltre alla Russia, si corteggiano altri mercati emergenti come l’Argentina e il Brasile ma anche il colosso Cina. Ai cinesi sono piaciute l’arte, la storia e l’atmosfera. I brasiliani hanno scoperto che in Emilia Romagna si trova un mix di auto di lusso, cibo d’eccellenza, arte e siti Unesco. L’Argentina è rimasta incantata dai centri storici e dai borghi medioevali. Ci sarà più Emilia Romagna, quattro pagine nuove fiammanti, anche nei nuovi cataloghi di European Travel di Rio de Janeiro: “Ci sono molti nuovi ricchi in Brasile – spiega Armando Lombardi, il direttore – Hanno molta fame di viaggi, di buon cibo, di eccellenze”.

CHI E’ IL TURISTA RUSSO
I russi sono sempre più affascinati dall’ ‘italian style’. Sono viaggiatori con un livello scolastico elevato e un reddito medio consistente. Tour operator e agenzie di viaggio sono ancora il canale principale di acquisto vacanze, ma stanno emergendo nuovi operatori anche per viaggi individuali.
La provincia di Rimini concentra il 64% degli arrivi dalla Russia e il 78% delle presenze. Altre due province interessate dai flussi sono Ravenna (16% degli arrivi), con il prodotto città d’arte e con Cervia e Milano Marittima per il turismo balneare vip, e Bologna (9%), che dal settembre 2012 è collegata direttamente a Mosca con un volo di linea. Per il turista russo che “sbarca” in Emilia Romagna (nel 75% dei casi in Italia per la prima volta), è elevata la propensione a ritornare nel nostro Paese.
Il 20% ha meno di 30 anni e il 25% ha tra i 30 e i 39 anni. Il 25% del campione ha più di 50 anni.

Lucia Renati