Neolaureate professioniste di… curriculum!

neolaureate RiminiGreta e Anna, riminesi, fresche di laurea, raccontano i loro primi passi nel mondo del lavoro. Due percorsi differenti, qualche delusione, ma una convinzione comune: laurearsi conviene!

di Melania Rinaldini

Studiare serve, questa è sicuramente un’affermazione condivisibile che molti giovani si sono sentiti ripetere da parenti e insegnanti. Laurearsi anche, si potrebbe aggiungere. Nell’anno 2014 si potrebbe immaginare che questa massima sia applicabile allo stesso modo per donne e uomini. Purtroppo in Italia questo non è ancora vero. I dati collezionati dai report di Almalaurea dimostrano ancora una volta il divario di genere nelle opportunità lavorative e nelle retribuzioni. Difficoltà per le donne che aumentano con la maternità.
A cinque anni dalla laurea, le donne che hanno trovato occupazione guadagnano solo 1.333 euro mentre i loro colleghi riescono invece a portare a casa una cifra che le supera del 22%, 1.626 euro. Ma c’è di più: a un anno dalla laurea, la scarto che separa i due generi è pari al 14% (1.098 euro per le donne e 1.254 per gli uomini).
Con il passare del tempo, invece di attenuarsi, le ineguaglianze e le disparità si inaspriscono e si acuiscono
. Di fatto, alle giovani donne troppo spesso non viene data la possibilità di accrescere il proprio valore e impiegare al meglio le risorse di cui sono in possesso.
Avere un figlio in Italia è di fatto un condizionamento  in termini di occupazione che forse non ha pari in Europa: “Sono grandi le responsabilità in termini di politiche a sostegno della famiglia e della madre-lavoratrice” afferma Andrea Cammelli, Direttore del Consorzio Almalaurea.
Su questa scia abbiamo fatto una chiacchierata con due giovani riminesi, laureatesi a un anno di distanza l’una dall’altra: Greta e Anna.

Greta Semprini CesariGreta Semprini Cesari ha 26 anni e si è laureata a Bologna in Scienze della Comunicazione a marzo del 2013; Anna Bambini ha 25 anni e si è laureata a giugno di quest’anno, sempre a Bologna, in Scienze della Formazione primaria.
Greta, come hai affrontato la ricerca del lavoro da neolaureata?

“Ho iniziato a inviare curriculum alle aziende sia per mail che compilando i form sui siti Web, poi ho partecipato al Career day a giugno 2013 e ho lasciato anche lì molti cv.”
Quindi non hai interpellato né agenzie interinali né il Centro per l’Impiego?

“Agenzie no, con il Centro per l’Impiego mi sono messa in contatto in un secondo momento. Dopo aver fatto un tirocinio curriculare in un’azienda di gestione eventi della zona, l’azienda me l’ha rinnovato tramite il Centro per l’Impiego. L’azienda in questione però sono stata io ad avvicinarla.”
Com’è stata l’esperienza del tirocinio?

“Si tratta della mia prima vera esperienza lavorativa, fatta eccezione per qualche lavoro occasionale da hostess. Mi sono trovata molto bene, il lavoro mi piace molto e spero ci possa essere per me l’occasione di rimanere in azienda.”
Che farai se questa non si presenterà?

“Non so, ho ancora tempo per pensarci, penso tornerò a inviare cv…”
Col senno di poi: laurea sì o laurea no?

“Laurea sì, mi rendo però conto che spesso i corsi universitari sono troppo teorici. Quando ho scelto il mio indirizzo mi attiravano alcune materie, poi studiando non ero soddisfatta del tutto, avrei preferito più materie pratiche.”
Ti è mai capitato ti chiedessero se sei fidanzata/sposata  e/o vuoi avere figli?

“No, non mi è mai capitato, ma ho avuto solo due colloqui.”

Anna BambiniInvece a te Anna è capitato?
“Sì, era un colloquio con una cooperativa per lavorare con i bambini. Ho risposto che sì, voglio farmi una famiglia e non sono stata scelta. Amareggiante.”
Quali sono stati invece i tuoi primi passi nel mondo del lavoro?

“Io ho iniziato a lavorare a 16 anni prima come baby sitter  e animatrice poi in asilo nido. Lavorare con i bambini è da sempre il mio sogno, l’obiettivo è diventare insegnante. Il percorso è molto più guidato in questo senso, mi sono iscritta alle graduatorie e ho fatto un concorso nel 2005, poi seguo anche gli annunci sul Web.”
Immagino tu abbia fatto tirocini…

“Sì, questo corso di laurea prevede molti tirocini e laboratori pratici che danno competenze specifiche. Si tratta di un corso quadriennale, in più quest’anno inizio il cosiddetto ‘anno bis’ per conseguire l’abilitazione per insegnare alla Scuola dell’Infanzia.”
Quali sono le difficoltà che hai trovato con i colleghi più adulti?

“A volte c’è diffidenza e poca fiducia da parte di colleghi più grandi un po’ ‘vecchio stampo’ ma il fatto che ho comunque già esperienza poi li fa cambiare idea. I genitori invece sono molto più contenti che ci siano insegnanti più giovani e laureate.”
A questo punto non penso tu abbia rimpianti sull’esserti laureata…

“Assolutamente no, non ho mai nemmeno avuto dubbi se laurearmi o no. E nemmeno se avere una famiglia o no.”