Prezzi al rallentatore: Rimini indietro di 15 anni

supermercato spesa RiminiTra il 2007 e il 2013, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è sceso del 10,4% e in termini di euro spesi in consumi finali, siamo tornati ai livelli del 1999. Dall’indagine di settembre di TRE sul carrello più conveniente, un aiuto in più per una spesa più consapevole

Per consumare c’è bisogno di un reddito disponibile adeguato. Se questo si riduce, soprattutto per mancanza di lavoro, i consumi gli vanno dietro.  Non è un caso quindi se dal 2005 al 2013 i consumi siano cresciuti in Germania, Finlandia, Stati Uniti e Francia, dove c’è stata una variazione positiva del reddito disponibile, mentre si sono ridotti in Italia, Spagna, Irlanda e perfino l’Olanda.
Complessivamente, tra il 2007 e il 2013, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è sceso del 10,4% e in termini di euro spesi in consumi finali siamo tornati ai livelli del 1999, cioè quindi anni indietro.
Se si fosse trattato di una decrescita per scelta consapevole, questa potrebbe essere interpretata anche come un segnale positivo di abbandono di un consumismo senza limiti. Ma avendo tutt’altre cause, l’interpretazione prevalente è che si spende meno perché ci sono meno soldi. Per forza non per scelta.

Così acquista ancora più valore la scelta di dove andare a fare la spesa. L’indagine mensile di TRE è un piccolo contributo ad una scelta consapevole, cioè informata. Confrontando i prezzi ci si può fare un’idea delle convenienze e scegliere di conseguenza.