Prezzi, aumenti minimi

L’indagine di TRE di settembre 2013, indica ad eccezione di una marca di latte, incrementi molto bassi per i prodotti esaminati nei supermercati e ipermercati riminesi. Intanto per altri beni il potere d’acquisto continua a scendere…

Non passa giorno senza che qualcuno ci ricordi che i consumi stanno diminuendo. Purtroppo una conferma  dell’esperienza quotidiana di tanti. Ma come sono cambiati gli stipendi in rapporto ai consumi?  Dati Istat dicono che, facendo uguale a 100 il salario contrattuale di un operaio o impiegato nel 2005,  a fine 2012 questo era salito a poco meno di 120, con un aumento annuo inferiore al 3%.  Apparentemente una discreta tenuta in epoca di crisi. Ma la verifica va fatta comparando l’andamento dei salari con quello dei prezzi. Così si scopre che alcuni hanno corso di più, altri meno. Tra i prezzi che sono aumentati più degli stipendi ci sono quelli delle abitazioni e le spese per i servizi (acqua, luce e gas), cha da un iniziale 100 (sempre per l’anno 2005) sono arrivati a 132, seguiti dai costi dei trasporti che hanno raggiunto quota 127,5.
Sono invece aumentati meno dei salari i prezzi degli alimentari e le bevande alcoliche, insieme ai servizi sanitari e alle spese per la salute.
In sintesi: negli ultimi otto anni, con il primo gruppo di beni i salari e gli stipendi  hanno perso potere d’acquisto, con i secondi lo hanno guadagnato. Il saldo, positivo o negativo, dipende da come sono state ripartite le spese.

Di prezzi, questa volta locali, torniamo a parlare con la nostra indagine mensile riferita ai prezzi minimi di un campione di 10 prodotti basici e ai prezzi di cinque prodotti di marca, rilevati in alcuni supermercati e ipermercati del territorio (si vedano le tabelle di seguito). In base alla nostra rilevazione, prendendo come riferimento l’inizio dell’anno, gli incrementi in provincia di Rimini sono stati minimi, sia per la lista dei prodotti a minor costo, che quelli di marca, solitamente più cari. Fa eccezione il latte PS Granarolo, che da aprile ad oggi è balzato da 1,15 euro al litro ad 1,34 euro, che fa +16%. Il motivo non è dato sapere.

Rilevazione diretta di TRE al 26 agosto 2013 (non sono considerate le offerte)