Prezzi fermi? Non nei supermercati di Rimini e circondario

Supermaket9Secondo la nuova indagine sulla borsa della spesa su 10 prodotti basici e alcuni prodotti di marca, la deflazione non si registra nei supermercati del territorio riminese. Ad incidere sul prezzo totale, superiore a quello di un anno fa, è soprattutto la carne, il cui consumo tra l’altro sta diminuendo

Da aprile 2014 i prezzi nazionali al consumo non hanno fatto che scendere e da agosto dell’anno scorso addirittura, seppure di poco, sono diminuiti. Un fenomeno che si chiama deflazione (l’opposto dell’inflazione). Bene per i consumatori, se non fosse che questo è un ulteriore segnale della crisi che ci attanaglia, con le persone che spendono meno perché dispongono di meno denaro.
Qualcosa di simile è avvenuto anche a Rimini, dove l’indice dei prezzi al consumo è stato negativo da settembre dell’anno scorso a gennaio 2015, per risalire di uno zero virgola a febbraio e marzo. A risentire di più della crisi sono i mobili e gli articoli per la casa, ma anche ricreazione e spettacoli, servizi ricettivi e ristorazione.

Attenzione però, perché quello che sembra essere una tendenza generale non si riscontra però nei prezzi praticati dai principali supermercati locali per i prodotti di più largo consumo.
A tirare su il totale è soprattutto la carne, il cui consumo, tra l’altro sta diminuendo.
Così il totale della spesa di oggi, per i prodotti della nostra lista, è piuttosto superiore a quello di poco più di un anno addietro. Anche per quelli di marca. Qualcuno in luogo di aumentare il prezzo riduce la confezione, sperando che il consumatore non se ne accorga. Per questo è importante verificare sempre il prezzo al chilogrammo, meglio confrontabile.

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