Qualità della vita: ecco perché Rimini perde posizioni

Operaie_AdriaplastClassifica Sole 24 Ore. Il saliscendi di Rimini tra le 103 province italiane rispecchia i dati sull’occupazione, fino a toccare il baratro negli anni segnati dalla crisi. Un’analisi dei piazzamenti riminesi dal 1997 ad oggi

L’indice sulla qualità della vita stilato ogni anno dal quotidiano Il Sole 24 Ore è un termometro che può offrire interessanti spunti di riflessione.
Il dato che più balza all’occhio, confrontando il piazzamento di Rimini in questi 17 anni di classifiche, è il legame tra l’indice della qualità della vita e il trend del mercato del lavoro.

I DATI

Nel 1997, quando l’indagine viene pubblicata per la prima volta, la provincia di Rimini occupa la 55esima posizione tra le 103 province italiane. A metà strada. Anno dopo anno il territorio comincia a recuperare posizioni, fino ad arrivare, nel 2001, ad essere la settima migliore provincia in Italia. In questo anno, i comuni dell’Alta Valmarecchia non sono ancora entrati, gli occupati in tutta la provincia sono 122 mila, 6mila in più sull’anno precedente.
L’anno successivo, 2002, Rimini torna a perdere quota fino a cadere al 30° posto. E’ l’anno – giusto per inquadrare il cambio di rotta – che segue l’attentato alle Torri Gemelle in America avvenuto nel settembre 2001 e dell’introduzione dell’euro come moneta unica in 12 Paesi europei. In più cominciano a farsi sentire gli effetti dello scoppio, avvenuto sempre l’anno prima, della bolla dei titoli collegati ad internet (le quotazioni di borsa erano aumentate quattro volte) e della new economy (quando molti sostenevano che le crisi economiche sarebbero state un ricordo). Inizia una pesante recessione, che a Rimini si fa sentire.
A metà del 2000 l’indice della qualità della vita recupera posizioni: dalla 37esima posizione del 2003 Rimini risale all’11esima, nel 2006. Nello stesso periodo, gli occupati passano da 121 a 127 mila. Un segnale tangibile di miglioramento.
Nel settembre 2008 scoppia l’ultima crisi, collegata alle speculazioni finanziarie e immobiliari che dagli USA si diffonde in tutto il mondo. Questa volta Rimini sembra addirittura giovarsene: dalla 39esima posizione del 2008 sale addirittura alla quarta nel 2012. Il miglioramento dell’occupazione (grazie anche alla regolarizzazione, nel 2010, degli immigrati presenti) conferma questa risalita.
Negli ultimi due anni si torna però di nuovo a perdere posizioni e i cinque posti persi nel 2014, si sommano ai 23 ceduti nel 2013, portando la perdita complessiva a 28 posizioni in soli due anni. Un bel tonfo, confermato, di nuovo, dal peggioramento dell’occupazione, scesa di 6 mila unità (da 140 a 134 mila). Sono 8 mila i posti persi se il confronto si fa col 2011.