Quelle colline da valorizzare

Per rinnovarsi occorre guardare lontano, con occhi diversi. Da molti anni la riviera di Rimini ha un suo look, si è cucita addosso un’immagine accattivante, aderente alle sue situazioni. Ma se questo aspetto appartiene a vecchi modelli, in voga 30 anni fa, non tutte le località del territorio vi si riconoscono. Per l’immaginario collettivo Rimini è “Il Divertimento”; se sul web digiti Rimini appare la Riviera, con le sue spiagge chilometriche, gli ombrelloni, il mare, la Notte rosa e la folla. Ma Rimini sa offrire anche altro, a chi punta lo sguardo poco più lontano, all’entroterra che sorprende anche il turista più smaliziato.

Ma il “prodotto entroterra” è richiesto e, soprattutto, adeguatamente valorizzato?

“Il progetto Malatesta Montefeltro, ideato assieme al marchio per incentivare azioni mirate di promozione e valorizzazione turistica dell’entroterra – spiega il presidente dell’Agenzia Marketing ed assessore al Turismo della Provincia, Fabio Galli – servirà a rendere queste rotte autonome rispetto alla costa”.

Quindi il progetto è svincolato dall’offerta che propone il sito internet “Riviera di Rimini”?

“No, nel sito è racchiuso tutto il territorio provinciale, non avrebbe senso frammentarlo; sono due prodotti complementari”.

Un turista qualsiasi è in grado di trovare, nei siti ufficiali, questi nostri tesori? Provincia e Comune offrono informazioni utili e valide per scoprire queste mete?

“Ultimamente con l’aggiunta dei 7 nuovi comuni della Valmarecchia abbiamo riscontrato risultati confortanti che testimoniano, coi numeri, che la gente ha recepito questo messaggio; c’è spazio per affermare un prodotto autonomo. Alcuni target di turista cercano solo quel tipo di soggiorno per cui abbiamo operato azioni promozionali su riviste specializzate, indipendentemente dal fatto che a 20 km ci sia il mare”.

Come si sviluppa il progetto?

“Il brand è un progetto che racchiude una serie di azioni di diverso tipo: educational tour con i Tour operator, Workshop con gli operatori della zona, azioni promozionali su riviste specializzate, campagne radio, partecipazione a fiere ed eventi e tanto altro. Facendo un focus specifico sulla parte web abbiamo una finestra importante dedicata al marchio all’interno del sito Riviera di Rimini; da qui le informazioni utili di carattere pratico per chi vuol conoscere il territorio (ospitalità, la rete delle rocche e castelli, musei, enogastronomia). Ci limitiamo alle attività istituzionali, il sito è unico, altrimenti sarebbe un ragionamento di carattere commerciale che riguarda la rete degli operatori”.

Qual è l’obiettivo?

“Stiamo investendo per creare un prodotto che serva a quelle realtà, a quel tessuto sociale ed economico, che non deve aspettare l’escursionismo fugace quando al mare c’è cattivo tempo. Rispetto alla costa, i numeri sono minimi, ma, tarati su quel territorio, sono importanti per creare sviluppo e benessere”.

Come avviene la comunicazione?

“Gli aggiornamenti sul web sono fatti mensilmente, tramite una newsletter che inviamo agli operatori della costa per far sapere il calendario eventi e manifestazioni dell’entroterra. Secondo noi Rimini, intesa come provincia, ha le potenzialità per costruire un’offerta turistica di alto profilo culturale, che tocca diverse epoche e si sviluppa nei luoghi delle Signorie. Occorre però una cosa”.

Quale?

“Che le strutture ricettive si organizzino. Tre anni fa, compresi i 7 comuni, avevamo circa 150mila presenze e ci siamo posti il traguardo delle 200mila entro fine legislatura; sappiamo già di esservi arrivati, con una crescita del 33% ed una quota estera del 35% costituita da olandesi, inglesi e anche russi (anno 2012)”.

“La crescita delle presenze si è parallelamente affiancata all’offerta ricettiva – aggiunge Symon Buda, Dirigente Marketing Turismo – ma non sono strutture nuove; c’è chi ha rimodernato, chi ristrutturato B&B e Agriturismi già esistenti, ci sono locande e forme di ospitalità diffuse, col recupero dei vecchi casolari”.

Qual è l’importo a disposizione per la promozione del territorio?

“Nel 2012 abbiamo dedicato 170mila euro, distribuiti a 360° dall’Agenzia di Marketing, da questi sono esclusi i contributi che diamo ai Comuni per creare eventi e la gestione degli uffici di Informazione Turistica. Altri 230/250mila euro sono i fondi dell’Assessorato al Turismo per le attività in collaborazione coi Comuni: redazionali su riviste, educational con tour operator, marketing interno, workshop. Tutto il materiale cartaceo (800mila pezzi) è stato rifatto; abbiamo circa 80 pubblicazioni, anche in lingua, veicolate on line, sfogliabili e scaricabili (foto gallery). Grazie al marchio Malatesta Montefeltro abbiamo rinnovato il sito ed ora vi sono 5.000 oggetti informativi sui 27 comuni dell’entroterra. Ognuna di queste risorse è georeferenziata:nel web le informazioni sono in inglese, russo, tedesco, francese. Stiamo approntando l’olandese, turista che maggiormente frequenta questi luoghi (30%)”.

Laura Carboni Prelati