Redditi, Rimini la più povera in Emilia Romagna

Dichiarazione-RedditiCon la crisi è aumentato il divario tra ricchi e poveri. Con 19mila euro di reddito medio, il comune di Rimini risulta il più benestante in provincia mentre comparato agli altri capoluoghi emiliano-romagnoli, resta quello con il reddito più basso

Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane (quello che effettivamente si può spendere) è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10%. Un peggioramento dei bilanci familiari così forte per intensità e durata, non ha precedenti dal secondo dopoguerra.
Nell’ultimo biennio, sempre in Italia, la quota di persone giudicate relativamente povere (viene considerata povera una famiglia di due persone adulte con un consumo inferiore a quello medio nazionale) è salita dal 14% del 2011 al 17% nel 2013, mentre la povertà assoluta (quando addirittura non si riesce a comprare beni e i servizi necessari a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile) è aumentata dal 4% del 2007 al 10% nel 2013. Peggiorando anche l’indice di Gini, che misura la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e della ricchezza.
In questa cornice vanno letti i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2012 nei 26 comuni della provincia di Rimini. Con 19mila euro, il reddito medio nel comune di Rimini risulta il più alto, seguito da Santarcangelo di Romagna, Riccione e San Giovanni in Marignano, tutti sopra i 18mila euro. A Casteldelci ci sono le dichiarazioni più povere, meno di 12mila euro, tutti gli altri stanno in mezzo. Delle 246mila dichiarazioni complessive della provincia di Rimini, quelle superiori a 75mila euro sono 3.984, di cui più della metà nel comune di Rimini, appena l’1,6% del totale.
L’indice di Gini, che misura il grado di disuguaglianza nella distribuzione del reddito (più alto è il valore, maggiore la disuguaglianza) vede in testa, un po’a sorpresa, Casteldelci con un punteggio di 0,45, poi a seguire Rimini e Riccione, entrambi con l’indice a 0,39. Il comune con i redditi più egualitari è Verucchio, dove l’indice di Gini si ferma a 0,28. Tutti gli altri “campanili” si posizionano tra i due estremi.

Ma se Rimini, comune capoluogo, risulta il più ricco in provincia, rispetto al contesto regionale (dove in testa per reddito medio c’è prima Bologna, con 26 mila euro, seguito a breve distanza da Parma) diventa il più povero. Ed è anche il capoluogocon la percentuale, appena 1,9%, delle dichiarazioni dei redditi sopra i 75mila euro più bassa. Questo dicono le dichiarazioni.
Rimini recupera invece il terzo posto, dopo Bologna e Parma, rispettivamente con l’indice Gini a 0,43 e 0,42, nella graduatoria delle disuguaglianza, dove è invece primo in Romagna.