Si torna ad assumere

Forse si comincia a vedere qualche spiraglio di luce in fondo al tunnel. Per la prima volta dal 2009 le previsioni occupazionali, almeno stando all’indagine Excelsior sulla domanda di personale prevista dalle imprese private per il primo trimestre 2013, mostrano un saldo positivo.

Sommando alle 1.900 assunzioni previste come dipendenti, le 140 offerte di lavoro interinale, i 330 contratti di collaborazione a progetto, più le altre 310 modalità di lavoro indipendente, si raggiunge un totale di circa 2.690 nuovi ingressi al lavoro, che dopo quattro anni supera le uscite (per scadenza contratto, pensionamenti, ecc.), lasciando un saldo positivo di 370 unità.

Certo, i dati si riferiscono solo al primo trimestre e perdurando la difficile situazione economica nazionale, non bisogna farsi troppe illusioni, ma rappresentano comunque una piccola inversione di tendenza che lascia ben sperare.

C’è però una considerazione da fare: il saldo positivo viene più dal lavoro autonomo che da quello dipendente, che continua invece a perdere terreno: a fronte di 1900 assunzioni previste (erano state solo 520 nel trimestre precedente) deve registrare anche 2.240 uscite, lasciando quindi un saldo negativo di 340 posti.

Inoltre, come oramai è diventata un’abitudine, anche in provincia di Rimini un contratto di lavoro dipendente non significa affatto stabilità contrattuale, perché i due terzi sono assunzioni a tempo determinato.

Sempre secondo i dati Excelsior, le nuove assunzioni saranno finalizzate soprattutto a fare fronte a picchi di attività, in particolare nel settore turistico, raggiungendo in questo caso le 620 unità (il 33% del totale provinciale). A queste si aggiungeranno poi 200 assunzioni per realizzare attività stagionali (10%), 280 unità per “testare” i candidati in vista di una possibile assunzione stabile (15%) e 170 per sostituire lavoratori temporaneamente assenti (9%) .

I contratti “stabili” (cioè a tempo indeterminato e assimilando a questi i contratti di apprendistato) saranno nel loro insieme pari a circa 260 unità, cioè il 13 % delle assunzioni dipendenti.

I settori che assumono. Quasi il 90% delle 1.900 assunzioni dipendenti programmate a Rimini nel 1° trimestre del 2013, si concentrerà nei servizi, circa 2 punti in più rispetto al trimestre precedente. Diminuisce perciò il peso dell’industria (costruzioni comprese), che non supererà l’11% del totale.

Tra i servizi, prevalgono ovviamente le attività del turismo e della ristorazione, che con 1.130 assunzioni previste concentrano il 60% del totale provinciale. Seguono, a grande distanza, le attività dei servizi alle persone (270 unità, 14%), mentre il commercio prevede di inserire circa un centinaio di unità.

Nell’industria, il comparto che assumerà di più sarà quello della metalmeccanica ed elettronica (un centinaio di unità, il 5% del totale provinciale).