Social shopping: la Romagna sfida Groupon

Lo staff di Info-Alberghi Srl

Tippest.it è una start up italo-sammarinese che coinvolge la web agency riminese Info-Alberghi. La formula è la stessa di Groupon, ma solo in apparenza. Quadruplicato il fatturato negli ultimi dieci mesi.

Mentre l’economia e il commercio “reale” affondano, le vetrine “virtuali” e le vendite online aumentano il fatturato portando con sé un cambiamento di mentalità dei compratori. Secondo l’Osservatorio Netcomm del Politecnico di Milano, il commercio elettronico cresce annualmente del 20%, per un giro d’affari, stimato per il 2013, superiore agli 11 miliardi di euro. Complici sia i prezzi, sul Web tendenzialmente più bassi e con la possibilità di rincorrere 24 ore su 24 l’ultima occasione, sia una moda che sta conquistando sempre più acquirenti “elettronici”, ossia i coupon.
L’esempio più noto è Groupon, presente in 48 paesi nel mondo e leader mondiale nel settore degli acquisti online e del commercio locale: lanciato in Italia nel 2010, propone ogni giorno un buon numero di offerte (suddivise per città) a scadenza a sconti fino al 70 per cento. Dalla ristorazione alla bellezza, dai viaggi al tempo libero, passando per tecnologia ed elettrodomestici, basta pagare in anticipo con carta di credito o PayPal per aggiudicarsi il coupon per il servizio.

C’è però un altro sito di social shopping che sta dando del filo da torcere al “gigante” multinazionale, e arriva dalla Romagna. Si chiama Tippest ed è il primo del settore ad essersi sviluppato in questa regione. Tippest.it nasce dal progetto di una start-up italo-sammarinese con sede a Cesena (MediaTip) e viene realizzato grazie al supporto tecnico, commerciale e amministrativo della web agency riminese Info-Alberghi. Sette giovani imprenditori, tra specialisti del settore comunicazione e operatori turistici, ne sono al timone. Tra questi Lucio Bonini e Andrea Sacchetti, soci appunto di Info-Alberghi. “All’inizio avevamo detto di no a questo progetto – racconta Bonini – Con la nostra agenzia eravamo impegnati su un altro fronte, un portale toscano, Chianti.it, che dopo qualche mese non si è rivelato proficuo. Da qui l’idea di cambiare pagina e di buttarci su Tippest”.
Del resto la forza di un’impresa si misura anche in base alla sua flessibilità e capacità di reagire a eventuali ostacoli lungo la strada. E la scelta di Bonini di fare marcia indietro sul sito di social shopping, è stata premiata a due anni di distanza. Oggi Tippest sta sottraendo clienti a Groupon moltiplicando il fatturato. Quadruplicato negli ultimi dieci mesi. E dopo aver conquistato la Romagna punta a spostarsi verso l’Emilia e le Marche.
“La nostra forza – continua Bonini – sta nell’aver scelto un modello di business completamente nuovo e molto diverso rispetto a Groupon. Noi puntiamo più sullo ‘street’ (tutto ciò che si può fare per strada, da un ingresso al centro benessere a una cena in pizzeria), siamo più territoriali (se Groupon ha un commerciale in ogni regione noi ne abbiamo due in tre province), escludiamo le offerte che hanno dimostrato in passato di non accontentare i consumatori (Bonini porta l’esempio dei ristoranti dove è possibile accedere con il coupon solo dal lunedì al venerdì, ndr.) e lavorando su numeri più piccoli (con una base utenti di 100mila persone) possiamo soddisfare di più i nostri clienti”. Tra questi spiccano soprattutto i ristoranti. Tippest ne conta attualmente cinquecento in archivio.

Ma come accontentare al tempo stesso, sia i clienti diretti che i consumatori finali? E, soprattutto, come distinguersi da un colosso come Groupon? Bonini torna ancora all’esempio del ristorante che per farsi pubblicità mette a disposizione un tot di menù a prezzi stracciati. “Non possiamo tirare troppo il collo al locale per far felici i consumatori – sottolinea il co-fondatore riminese di Tippest -. Un conto è fare offerte periodiche limitate a 100-200 persone per permettere al locale di farsi conoscere, un conto è costringerlo a vendere 3.000 pasti super scontati!”. Non è un caso se molti clienti stanno abbandonando Groupon a favore di Tippest che ora si prepara a sbarcare anche nel Pesarese e in provincia di Bologna, solo quest’ultima con un bacino potenziale di un milione di nuovi utenti.

L’individuazione di nuovi mercati prosegue di pari passo con lo studio degli utenti, una ricerca che le nuove tecnologie, le statistiche legate ai motori di ricerca e ai social network consentono fino al minimo dettaglio. Del resto tutto ciò che passa dalla Rete lascia una chiara impronta. “Riusciamo a tracciare in modo chiaro e preciso gli utenti che arrivano dai social, Facebook in particolare – spiega Bonini – sappiamo quanto comprano e quanto ci hanno fatto incassare. Tracciando le conversioni riusciamo a capire dove conviene investire di più per guadagnare di più. Facebook resta il canale più produttivo insieme all’invio di newsletter su posta elettronica e tramite sms.

Allo stesso tempo, insieme al check up del consumatore, risulta fondamentale un bilancio costante delle attività di vendita più e meno proficue. Tippest.it prevede oggi quattro distinte categorie: viaggi (soggiorni e vacanze scontate dal 30 al 70%), emozioni (tutte quelle esperienze emozionanti che si possono fare nella Riviera Romagnola come cene, pacchetti benessere, divertimento, riduzioni per le discoteche, biglietti scontati per i concerti), prodotti (articoli per la casa, lo sport, l’abbigliamento, i libri e l’elettronica con sconti dal 15 al 60%) e last deal (con tutte le offerte dell’ultimo secondo cioè affari imperdibili che possono durare solo qualche ora). Se per i viaggi e i prodotti, Tippest – realtà territoriale più piccola di Groupon o dei grandi portali specializzati  – registra qualche difficoltà, il trend commerciale per quanto riguarda i ristoranti e gli altri servizi “street” risulta molto promettente. Bonini non se la sente di anticipare nulla – anche perché, dice, mettere insieme sette teste non è facile! – ma per il futuro non è inverosimile pensare a una specializzazione solo in questo settore. Una cosa è certa: “Molti cercano di copiare la nostra positiva esperienza fatta in Romagna” conclude Bonini. Non a caso Tippest.it lo scorso marzo si è aggiudicato il terzo posto nel concorso Next riservato alle piccole e medie imprese, web agencies e freelance per il migliore progetto digitale di web marketing. Un ottimo esempio di sito di couponing – viene riferito dalla giuria del concorso indetto dall’evento riminese Be Wizard – la versione desktop è accattivante, quella mobile intuitiva; strategica la diffusione capillare sui Social Media: la registrazione tramite Twitter e il Facebook Connect, è utile anche al fine di raccogliere tutti i dati dell’utente”. A premiare Bonini e soci niente meno che un guru del settore come l’indiano Avinash Kaushik di Google.

Alessandra Leardini