Spesa: su 50 prodotti differenze fino a 14 euro nel carrello

Torna l’indagine di TRE sulla borsa della spesa più conveniente in alcuni ipermercati e supermercati della provincia di Rimini. Questa volta prendiamo in esame un carrello di 50 prodotti focalizzandoci sui prezzi minimi rilevati.

Rispetto a un anno fa il prezzo totale tende ad aumentare per colpa di parmigiano, prosciutto crudo e vitello.
Il carrello più conveniente è al Leclerc Conad dove la spesa complessiva è di 203,26 euro. Segue l’Ipercoop Malatesta a quota 205,28, il Conad Ape, sempre a Rimini, con 209,07. All’Iper di Savignano, invece, per lo stesso carrello si spendono (sempre prezzi minimi) 217,10 euro.

Nel gennaio 2013, stando all’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, i prezzi correvano al ritmo del 2,2 per cento l’anno. Un anno dopo, nel gennaio 2014, per effetto della crisi e del calo dei consumi, lo stesso indice dei prezzi è sceso allo 0,7 per cento l’anno. Siamo vicini a quella che si chiama deflazione, che è il contrario dell’inflazione e si verifica quando gli acquisti ristagnano, vuoi per mancanza di denaro, vuoi per l’attesa che tra qualche mese le stesse cose possano costare anche meno, quindi anche chi potrebbe comprare, rimanda.
A Rimini lo stesso indice dei prezzi al consumo registra, a gennaio 2014, una crescita annuale dell’1 per cento, un po’ più alto del dato nazionale, ma comunque in discesa.
In questo panorama la nostra indagine, questa volta su una base più ampia di prodotti, rileva, rispetto ad un anno fa, più aumenti che cali dell’importo totale, che però possono dipendere da pochi prodotti di maggior valore, come il parmigiano, il prosciutto crudo o il vitello. Tolti questi le differenza sono minime, ma sommate possono fare una piccola differenza.