Ubisol rinnova trenta hotel a Rimini

Francesco Rinaldi, AD Ubisol

Francesco Rinaldi, AD Ubisol

Previsto un taglio dei consumi tra il 30 e l’80% per queste strutture ricettive. Un esempio? Un tre stelle classico stagionale con trenta stanze spende per luce e acqua calda sui 18.000 euro. Col fotovoltaico e il solare “risparmierebbe 6.000 euro all’anno”

di Mirco Paganelli

Qualcosa si muove. Alcuni alberghi si stanno rifacendo il look in chiave green. Il Gruppo Ubisol di Rimini, specializzato nell’impiantistica a tutto tondo degli edifici, ne ha in cantiere a decine. “I 30 hotel di Rimini su cui stiamo lavorando taglieranno inquinamento pari a 200 Fiat Punto a benzina che fanno 10.000 km all’anno, i loro consumi verranno tagliati dal 30 all’80% – spiega l’amministratore Francesco Rinaldi -. Sta cambiando la musica; sia tra i professionisti che prima non erano propensi a convertirsi a queste tecnologie; tra le associazioni di categoria che, per aiutare i propri associati che faticano a pagare le rette associative, indicono incontri per sensibilizzarli; poi nella politica”.
Diversi i bandi. Il Conto termico riguarda le spese del solare termico e permette di recuperare il 40% in due anni. Non è cumulabile all’Ecobonus, che prevede detrazioni fiscali del 65% recuperabili in 10 anni, ma lo è col bando regionale (a cui sono ricorse le strutture di Rimini).
Da cosa dipende la variabile del risparmio? “Dallo stato e dalla tipologia dell’edificio. Serve il sole diretto. Strutture con molto spazio attorno, basse e larghe sono favorite rispetto a quelle strette”. L’esistente è pietoso, per cui c’è molto margine di crescita. “Il parco edilizio è scarso, dall’involucro all’impiantistica. La loro progettazione anni settanta non contemplava il tema del risparmio energetico”. Dopo un’analisi su un centinaio di alberghi è emerso che i problemi principali sono proprio i consumi, compreso il riscaldamento per gli annuali.

Facciamo un esempio. Un tre stelle classico stagionale con trenta stanze spende per luce e acqua calda sui 18.000 euro. Col fotovoltaico e il solare – dice Ubisol – risparmierebbe 6.000 euro all’anno. Se aggiunge una caldaia nuova, altri 3.000 in meno. Se fa il cappotto e cambia gli infissi arriva a 12.000 euro di risparmi. Il solo primo intervento costa 30.000 euro, tutti quanti 70.000 per cui (senza incentivi) si rientrerebbe nelle spese dopo 5-6 anni, ma grazie alle detrazioni ne bastano due. “Sono risparmi che possono valere uno o due dipendenti stagionali e danno lavoro a filiere come la nostra”, chiosa Rinaldi.