“Via degli ulivi”, l’agricoltura declinata al femminile

Roberta Frontali Roberta Frontali, imprenditrice agricola riminese, da oltre dieci anni si occupa dell’azienda di famiglia, che non si ferma alla coltivazione e vendita di olio, marmellate e conserve. “Lavoriamo molto con i Bike Hotel che organizzano percorsi turistici nell’entroterra romagnolo”

di Melania Rinaldini

Roberta Frontali è una donna energica, da quasi 11 anni si dedica alla sua creatura “Via degli ulivi”, nata in seno all’azienda agricola di famiglia. 11 anni, crisi economica presa in pieno, ma, nonostante l’andamento macroeconomico, il progetto è una piccola oasi felice. “Siamo riusciti a raggiungere clienti anche all’estero – racconta – abbiamo collaborazioni attive con Inghilterra, Germania e Giappone.”
Si tratta di piccoli quantitativi, viste le dimensioni dell’azienda riminese, ma frutto del lavoro certosino del padre di Roberta che cura l’intera produzione e dell’esuberanza di Roberta che intesse i rapporti con i clienti. “Quest’anno a causa della mosca olearia la produzione è stata minore, per questo ho dovuto dire di no a tante richieste, ma ho preferito tener fede alla mia linea.”

Quando e come nasce “Via degli ulivi”?
“Nel 2004, un po’ come una sfida personale. Dopo tanti anni spesi nel mondo pubblicitario (che io tuttora amo moltissimo e mi ha dato grandi soddisfazioni) e la nascita dei miei tre figli, mi sentivo pronta per un nuovo percorso. Così, supportata dalla mia famiglia, ho deciso di rischiare. E far nascere Via degli ulivi, la mia azienda agricola. Si tratta di una struttura moderna di vetro e legno circondata da un terreno con 2500 piante di ulivo. Lo scopo è stato quello di creare un punto vendita accogliente, ma anche al passo con i tempi, dove degustare oltre all’olio prodotti genuini, come le nostre marmellate, le nostre conserve sott’olio, ma anche il meglio della produzione di piccole aziende del territorio. Negli anni abbiamo realizzato serate di musica dal vivo, di poesia, abbinate a cibi e vini tipici. Lavoriamo molto con i Bike Hotel, gli hotel dei ciclisti, che fanno percorsi turistici nell’entroterra romagnolo. Ci siamo anche specializzati nel settore delle confezioni regalo e bomboniere particolari”.

Recentemente i dati sulle donne impegnate in agricoltura mostrano un numero crescente di imprese al femminile, cosa l’ha spinta a diventare imprenditrice agricola?
“Sinceramente quando ero ragazzina guardavo mio padre lavorare la terra, ma la fatica che faceva per cogliere le olive o la frutta non la capivo. Appena ho potuto, a 18 anni, sono andata a vivere a Bologna e mi sono iscritta all’ Accademia di Belle Arti. Tornata a lavorare a Rimini come grafica nel 1999, inizio inaspettatamente ad apprezzare sempre di più quel lavoro così umile e faticoso, che poteva anche dare grandissime soddisfazioni. Così ho iniziato a seguire più da vicino il lavoro di mio fratello e di mio padre, tanto che mi sono iscritta ad alcuni corsi sulla gestione delle aziende agricole. Infine ho deciso definitivamente di dedicarmi a questa professione”.

Ha incontrato difficoltà come donna nell’affermarsi in questo settore?
“Assolutamente no anzi, io ho iniziato circa 13 anni fa e non si sentivano molti nomi femminili nel mondo agricolo. Di solito gli “esperti” mi guardavano scettici, ma anche incuriositi a tal punto che poi era facile entrare in rapporti lavorativi e in alcuni casi è nata una collaborazione che va avanti da tanti anni. Una volta che mi sono guadagnata una reputazione sul campo è stato tutto più facile.

Quali sono le mansioni aziendali che più la fanno sentire realizzata?
“Sicuramente lavorare per creare un prodotto di altissima qualità. Più approfondisco l’esperienza nel settore e più capisco quanto lavoro e passione occorrano in particolar modo quando si parla di olio extra vergine di oliva. Poi mi piace sperimentare prodotti nuovi a partire dai frutti della terra. Ad esempio, qualche anno fa sono piaciute tantissimo ai clienti le nostre salse: la salsa di fragole, al pepe bianco e la salsa di mela, limone e zenzero, da abbinare a piacere con formaggi. Lo studio del prodotto mi appassiona molto, sia nella ricetta che nella confezione. Sono sempre alla ricerca di packaging innovativi e idee di comunicazioni originali. Infine adoro curare il rapporto con i miei clienti: penso a me, a come vorrei essere trattata quando entro in un qualsiasi punto vendita e più il cliente è esigente, più mi diverto ad accontentarlo!”.